Italia Celere: "superato livello di guardia ma si poteva evitare"

·2 minuto per la lettura

"Doveva essere una manifestazione pacifica; poi ai liberi manifestanti si è unito il solito gruppo oramai noto che ha sconvolto la purezza della manifestazione. Ma stavolta incredibilmente più numeroso e determinato rispetto al passato anche recente. Dal palco qualche volto noto ha lanciato proclami importanti e trascinanti fino a spostare parte importante dei manifestanti in una ridicola 'presa di Roma'". Lo ha detto Andrea Cecchini, segretario generale di Italia Celere, il sindacato del Reparto Mobile.

"In queste ore ne stiamo sentendo di tutti i colori però - continua - che noi avremmo dovuto fare passare i manifestanti, che siamo al soldo dei poteri forti, che siamo servi. È tutto inaccettabile, per l'ennesima volta agenti utilizzati a mo' di scudo sociale e umano quando bastava impedire a certi energumeni di fare l'ennesimo corteo 'non autorizzato'. Abbiamo visto manifestanti indemoniati intenti a cercare di ribaltare due mezzi di Polizia e salirci sopra a mo' di sfregio vero e proprio - prosegue Cecchini - abbiamo assistito alla violenza utilizzata nei confronti della sede Cgil e poi la loro prepotenza nel voler a tutti i costi infrangere regole e disposizioni avvicinandosi ai palazzi istituzionali più importanti d'Italia. E poi i cattivi saremmo noi Poliziotti? È evidente che questi siano estremisti che stanno monopolizzando per un po' di notorietà una piazza che vuole manifestare liberamente e pacificamente il proprio pensiero".

"Stanno passando anche messaggi impensabili pieni di dietrologia e demagogia, come a voler tutelare l'immagine di questi facinorosi, messaggi secondo cui i Poliziotti fra poco si sarebbero menati da soli! Ma facciamola finita - sbotta il sindacalista - il nostro è l'unico Paese al mondo dove si può litigare coi Poliziotti e farla franca. Solo ora vediamo e sentiamo la condanna dell'opinione pubblica verso questi soliti noti e il sostegno verso le Forze dell'Ordine. Deve passare il messaggio che alla violenza si risponde con la forza e ai reati si risponde con la certezza della pena. Questa la giusta via per evitare danni ben più gravi: quello che è accaduto ieri a Roma è la normale escalation figlia del libertinismo che nulla c'entra con la libertà: quando gli stessi personaggi sono liberi di fare quel che vogliono anche dopo reati gravi e reiterati ecco quel che succede".

"Oggi tutti parlano della cattiveria e del servilismo delle Forze dell’Ordine, della sede della Cgil, ma nessuno parla dei Poliziotti feriti. Si poteva evitare - conclude il sindacalista - bastava raccogliere le nostre lamentele e le nostre preoccupazioni da più di un anno. La vita di un Poliziotto, come di un qualsiasi cittadino, vale ben di più di un ufficio o di una sede o di una bandiera politica. Ognuno si assuma le proprie responsabilità perché pure stavolta a rimetterci sono stati solo i Poliziotti al servizio del Paese".

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli