Italia-Cina, Di Maio a cena con Xi

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Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio parteciperà questa sera, in via straordinaria, alla cena di benvenuto offerta dal presidente cinese Xi Jinping con i capi di Stato e di governo. A quanto si apprende, all'evento in formato ristretto sarà presente, tra gli altri, anche il presidente francese Emmanuel Macron. Di Maio è stato invitato all'evento da Xi, come riferiscono le fonti. 

Una politica ''amichevole'' e che ''punta sullo sviluppo'' quella adottata dal ministro degli Esteri Di Maio nei confronti della Cina, secondo quanto affermato dal capo della diplomazia cinese Wang Yi durante un bilaterale con il titolare della Farnesina a Shanghai. ''Lei ministro Di Maio è un nostro buon amico. Lei è un politico giovane molto in gamba, ha una grande visione strategica. Da vicepresidente e da ministro degli Esteri ha sempre promosso le relazioni italiane. La sua politica con la Cina è amichevole e punta sullo sviluppo'', ha detto Wang rivolgendosi a Di Maio. L'Italia rappresenta per la Cina ''il terzo partner più importante dopo Usa e Germania'', ha detto ancora il ministro degli Esteri cinese, ricordando come ''la fiera Ciie è molto importante per ampliare l'export italiano. Siete presenti con moltissime imprese, siete il terzo partner più importante dopo Usa e Germania. Siamo convinti che la fiera sarà utile per aumentare il vostro export verso la Cina''. Nel 2018 l'interscambio tra Italia e Cina è cresciuto del 4,8 per cento, arrivando a 44 miliardi di euro. 

''La Cina - ha continuato Wang - sostiene l'integrazione europea, vuole una Ue più forte e crede che il destino dell'Europa non debba essere deciso da uno o due Paesi. L'Ue è composta da 28 Stati membri e il suo sviluppo non deve essere deciso da pochi, ma da tutti'', ha aggiunto Wang. 

L'Italia - ha risposto Di Maio - ha come obiettivo quello di essere ''ponte tra Occidente e Oriente. Sono felice di essere per la seconda volta qui, questa visita segna un punto di continuità tra Italia e Cina'', ha poi spiegato il ministro degli Esteri italiano. ''Guardiamo alla Cina come un Paese che deve essere sempre più partner dell'Italia, per lo sviluppo. L'adesione alla via della seta ha segnato un rafforzamento delle nostre relazioni e andiamo verso il 2020, quando celebreremo il 50esimo anniversario delle nostre relazioni'', ha proseguito il titolare della Farnesina. ''Come Italia, la nostra vocazione è sempre stata quella di essere ponte tra Occidente e Oriente. E la mia presenza qui lo dimostra'', ha detto Di Maio a Wang. 

''Se il nostro presidente ha visitato l'Italia prima della Francia è merito vostro, merito suo e dell'ambasciatore Sequi'', ha replicato Wang rivolgendosi a Di Maio. 

DAZI - Riguardo alle ''tensioni economiche internazionali che riguardano i dazi tra Stati Uniti e Cina'', come Italia ''noi auspichiamo che ci possa essere un accordo il prima possibile perché l'accordo serve ad abbassare le tensioni'', ha detto Di Maio. 

''L'Italia è un Paese esportare, ha 40 miliardi di Made in Italy nel mondo e può ambire a crescere ancora di più - ha detto Di Maio - ma le tensioni commerciali tra i Paesi europei e gli Stati Uniti e tra gli Stati Uniti e la Cina non aiutano mercato internazionale e non aiutano le nostre imprese. Per noi l'export è molto importante, perché si produce in Italia, si crea in Italia, si lavora in Italia, si vende nel mondo''.