Italia, ecco gli ostacoli del Recovery Fund

Tra prestiti e sovvenzioni a fondo perduto l'Italia si aspetta di ricevere 172 miliardi dall'Unione Europea.

Un aiuto per un Paese messo in seria difficoltà dalla pandemia di coronavirus.

La strada per ottenere quei soldi, però, è ancora in salita.

Votazione

Il piano di Ursula von der Leyen deve essere approvato. Il 18 giugno è previsto un nuovo incontro, ma non sarà risolutivo.

Secondo Angela Merkel i negoziati andranno avanti anche dopo giugno.

A tirare il freno, oltre alla Germania, sono Olanda, Svezia e Austria. Divisi tra chi ritiene eccessive le sovvenzioni e chi vuole concedere solo prestiti.

Tempistiche

Se il primo ostacolo rappresentato dai paesi del Nord venisse superato l'Italia avrebbe accesso a 26 miliardi a fondo perduto con già detratta la quota di aumento del bilancio europeo. Per poterli utilizzare, però, bisognerà aspettare gennaio 2021. Più veloce la strada se il nostro Paese scegliesse di ricorrere al Mes.

Dubbi interni

Attorno al Recovery Fund c'è anche lo scetticismo da parte di Confindustria per la difficoltà di ottenere il voto unanime della Comunità europea con il rischio che si allunghino i tempi e si finisca per accettare condizioni non favorevoli.