Italia-Francia, dal Trattato all’alleanza passando per la cultura

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Roma, 16 dic. (askanews) – L’amicizia tra Italia e Francia per vincere le sfide di oggi ed immaginare il futuro. E’ il percorso sancito dall’intesa tra il presidente transalpino Emmanuel Macron e quello italiano, Mario Draghi, quando lo scorso 26 novembre hanno firmato, alla presenza del capo dello Stato, Sergio Mattarella, il “Trattato tra la Repubblica Italiana e la Repubblica Francese per una cooperazione bilaterale rafforzata”. Oggi nell’aula magna dell’Università Luiss-Guido Carli si è tenuto l’evento annuale della quarta edizione dei ‘Dialoghi italo-francesi per l’Europa’.

La vice presidente dell’ateneo, la professoressa Paola Severino, ha spiegato: “Se noi ci guardiamo nel mappamondo siamo piccoli piccoli rispetto al resto del mondo, però abbiamo mantenuto una importanza fondamentale negli equilibri economici, politici, la nostra capacità manifatturiera è conosciuta in tutto il mondo così come la nostra moda. Abbiamo una economia che è in linea con la cultura del Paese, così come la politica. Lo sforzo di questo Trattato, che non è stato facile, che ha passato dei momenti critici nella relazione italo-francese, ma è riuscito a superarli danno la testimonianza di questo. Se abbiamo un ideale importante siamo capaci di raggiungerlo”.

La sfida, imposta dal Pnrr, è quella di far fare un salto in avanti a tutto il Paese. “La partnership pubblico-privato è fondamentale. Dobbiamo creare una classe dirigente pubblica che dialoghi con i manager delle imprese. Potremmo farlo attraverso le Università oppure con la Scuola nazionale dell’amministrazione pubblica”.

In questo senso va l’iniziativa della Bnl che ha deciso di finanziare una cattedra di relazioni internazionali italo-francesi dell’Università Luiss Guido Carli. Il fatto è stato annunciato dal presidente, Andrea Munari. Il gruppo bancario controllato da Bnp Paribas intende così favorire l’accesso all’istruzione superiore di chi oggi è in difficoltà. La vice presidente Luiss, Paola Severino, ha spiegato che la cattedra italo-francese sarà itinerante, un anno in Italia e uno in Francia.

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