Italia-Francia: Ue superi gestione emergenziale migrazioni

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Roma, 27 feb. (askanews) - "L'Italia e la Francia sono convinte che l'Unione Europea debba superare una gestione delle crisi migratorie dettata dall'emergenza, promuovendo, come stabilito dai Trattati, una politica realmente europea di migrazione e di asilo, basata sulla solidarietà e la responsabilità per tutti gli Stati Membri. A tale scopo, i due Paesi sosterranno lo stanziamento di adeguate risorse nel prossimo bilancio europeo per il 2021-2027 e regole funzionali per il loro utilizzo". E' quanto si legge nella dichiarazione finale congiunta del vertice Italia-Francia di Napoli.

Per i due Paesi il 'Nuovo Patto sulle migrazioni e l'asilo' annunciato dalla presidente della Commissione Ursula Von der Leyen, "dovrà costituire un primo passo in questa direzione" e "sarà necessario costruire un modello sostenibile, equo ed efficace di gestione delle migrazioni. Italia e Francia considerano il pre-accordo di Malta un esempio da seguire e da rafforzare per assicurare una gestione europea del salvataggio in mare".

In questo contesto "il Sistema Europeo di Asilo dovrà essere ripensato secondo la logica della solidarietà e della responsabilità" e "dovrà definire chiare regole di responsabilità, per evitare che un richiedente asilo possa presentare più domande in diversi Stati membri. Dovrà garantire, in particolare tramite ricollocamenti, che nessuno Stato membro sia esposto a flussi di domande d'asilo troppo elevati, creando un sistema sostenibile di solidarietà al quale ogni Stato membro dovrà partecipare". Inoltre "è urgente creare al livello europeo un efficace sistema di rimpatri dei migranti irregolari" e "va messa al centro della politica migratoria europea una rinnovata cooperazione con i Paesi di origine e di transito dei migranti".

A livello bilaterale, conclude la dichiarazione, "l'Italia e la Francia rinnovano il loro impegno comune a continuare a rafforzare la cooperazione transfrontaliera tra le forze di polizia, migliorando i meccanismi già esistenti per i controlli frontalieri e doganali nelle zone frontaliere comuni" e "convengono inoltre di istituire un ufficio di polizia congiunto tra la Polizia di Stato italiana e le Autorità francesi competenti per i controlli di frontiera. Un coordinamento è anche in corso per assicurare un'interpretazione armonizzata dell'accordo di Chambéry sulle riammissioni".