Italia, governo non intende aumentare tasse, Draghi osannato da grandi imprese

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Il presidente del Consiglio Mario Draghi durante una conferenza stampa a Porto

ROMA (Reuters) - Il primo ministro italiano Mario Draghi ha promesso che non alzerà le tasse e ha detto che il suo governo aiuterà ad attutire il colpo dovuto all'aumento dei costi dell'energia, guadagnandosi una standing ovation da parte dell'elite imprenditoriale italiana.

L'ex numero uno della Banca centrale europea ha detto intervenendo all'assemblea di Confindustria che vorrebbe stringere un patto con le grandi imprese per aiutare l'Italia a riprendersi dal caos economico scatenato dalla pandemia di Covid-19.

Gli imprenditori, a loro volta, hanno chiesto che Draghi rimanga al potere il più a lungo possibile, esortandolo a sfuggire alla tentazione di diventare presidente della Repubblica quando la posizione si libererà l'anno prossimo, e continuando invece a governare il Paese.

"Speriamo che (Draghi) continui a ricoprire questo ruolo per molto tempo", ha detto il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, acclamando Draghi come un "uomo di necessità".

I rapporti tra gli industriali e i governi sono stati spesso gelidi in Italia, con gli imprenditori che si sono lamentati per anni di una pesante pressione fiscale sulle imprese, di una burocrazia soffocante e di interferenze politiche.

Draghi, che ha preso il comando di un governo di unità nel mese di febbraio, ha detto che spera di risolvere i problemi dell'Italia con un piano di ripresa multimiliardario finanziato in parte dall'Unione europea.

"Il governo non ha intenzione di aumentare le tasse. In questo momento i soldi si danno e non si prendono", ha detto Draghi.

Il premier ha aggiunto che l'economia crescerà intorno al 6% quest'anno, contro una precedente stima del +4,5%, ma ha sottolineato che si tratta in parte di un semplice rimbalzo dalla recessione record del 2020 e ha avvertito che la vera sfida sarà quella di vedere una crescita sostenuta negli anni futuri.

Draghi ha detto che l'aumento dei prezzi delle materie prime pone un potenziale rischio di inflazione e si è impegnato a spendere oltre 3 miliardi di euro nei prossimi mesi per aiutare a limitare l'aumento previsto dei prezzi dell'energia al dettaglio, prevedendo che senza intervento, i prezzi dell'elettricità potrebbero salire del 40% nel prossimo trimestre e quelli del gas del 30%.

Inoltre, ha assicurato che il governo aiuterà a superare la carenza di semiconduttori che sta colpendo una serie di settori, promettendo "grandi investimenti" nell'industria della microelettronica e che incoraggerà la ricerca nazionale.

Bonomi ha esortato i partiti politici che attualmente sostengono Draghi a non lasciare che i loro interessi personali intralcino il suo operato e ad attuare invece le riforme ad ampio raggio che gli economisti ritengono estremamente necessarie nella terza economia della zona euro.

"Diciamo: niente più ritardi, niente più giochi, niente più veti".

Bonomi ha aggiunto che il governo deve fare di più per aiutare le imprese a superare il costo della transizione ecologica.

"Il piano nazionale di ripresa prevede solo il 6% degli investimenti necessari per la transizione. Quasi il 94% dovrà essere coperto dalle aziende", ha detto, aggiungendo che la transizione potrebbe costare all'Italia più di 650 miliardi di euro nel prossimo decennio.

Draghi ha risposto che il governo cercherà di contribuire sviluppando fonti di energia rinnovabile, come i panelli solari, ma che non si tornerà indietro.

"La transizione ecologica non è una scelta ma una necessità".

(Tradotto da Alice Schillaci in redazione a Danzica, in redazione a Roma Stefano Bernabei, alice.schillaci@thomsonreuters.com, +48587696614)

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