Italia, indice Weip giugno sale a 101,3, supera livelli pre-crisi - Prometeia

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Una bandiera italiana, a Ponte di Legno

ROMA (Reuters) - Si irrobustiscono i segnali di ripresa in Italia, con l'indice Weip (Weekly Economic Indicator Prometeia) che sale a quota 101,3 a giugno, superando i livelli pre-pandemia (100 a gennaio 2019).

Lo si legge nella consueta nota mensile di Prometeia, in cui si ricorda che l'indice - che raccoglie tutte le informazioni disponibili sull'andamento dell'attività economica combinando in tempo reale dati quantitativi, qualitativi e big-data - aveva segnato 99,1 a maggio.

"Tornato in territorio positivo da febbraio, a suggerire che si stava uscendo dalla fase più acuta della crisi (come poi certificato dalla revisione al rialzo apportata dall'Istat al primo trimestre del Pil, da -0,4% a +0,1%), l'indicatore ha guadagnato via via velocità e ha raggiunto nell'ultima settimana di giugno il suo punto di massimo", scrive l'istituto di ricerca.

La progressiva rimozione delle misure di distanziamento sociale assieme all'avanzare della campagna di vaccinazione hanno impresso una forte iniezione di fiducia nelle attese di famiglie e imprese, i cui indici hanno toccato in giugno livelli di massimo relativo. La manifattura è tornata già in aprile ai livelli pre-crisi, le costruzioni li hanno superati del 10%, molte attività dei servizi hanno ripreso a operare regolarmente.

"Tutto ciò a conferma delle nostre previsioni di una crescita del Pil che si rafforza nel secondo trimestre, accelera ulteriormente nel terzo e, complice anche il maggiore abbrivio di inizio anno, potrebbe portarsi a superare il 5% di media nel 2021", commenta Prometeia, sottolineando però un margine di incertezza dovuto alla diffusione delle varianti del virus.

Il governo ipotizza una crescita quest'anno del 4,5%, come indicato nel Def, dopo la flessione dell'8,9% registrata dal Pil nel 2020 a causa della crisi Covid.

Per Banca d'Italia, una crescita oltre il 4% nel 2021 è plausibile. Secondo il Ref, il Pil registrerà incrementi superiori al 4% sia quest'anno che il prossimo. Intesa mantiene la sua stima di un +3,7% nell'anno in corso ma con rischi di rialzo.

(Valentina Consiglio, in redazione a Milano Gianluca Semeraro)

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