Italia, Intesa rivede a rialzo stime Pil 2021 a 4,6%

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La bandiera italiana a Palazzo Chigi a Roma

MILANO (Reuters) - Il Pil italiano dovrebbe crescere del 4,6% nel 2021 trainato dal settore manifatturiero che, con una ritrovata competitività, sfrutterà la sua tradizionale propensione all'export.

E' quanto stima la Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo che ha rivisto al rialzo le previsioni sull'anno in corso.

"Il grande traino alla crescita verrà, come sempre avvenuto in Italia, dal mondo del manifatturiero", ha spiegato Gregorio De Felice, capo economista e responsabile della Direzione Studi e Ricerche di Intesa nel corso della presentazione sulla nuova struttura della Banca dei Territori dopo l'integrazione con Ubi Banca.

La crescita proseguirà a un ritmo del 4% nel 2022 per poi rallentare il passo negli anni a seguire, ha aggiunto De Felice.

A livello di singoli settori, l'economista ha sottolineato che farmaceutico, alimentare, elettrodomestici, materiali da costruzioni e altri beni intermedi dovrebbero raggiungere, già quest'anno, livelli pre-Covid del 2019.

La scorsa settimana l'Istat ha rivisto al rialzo la previsione di crescita del Pil per il 2021 a +4,7% dal +4,0% stimato a dicembre. Nel 2022 l'istituto vede un'ulteriore espansione al 4,4%.

Il governo nel Def stima una crescita quest'anno del 4,5%, dopo la flessione dell'8,9% registrata dal Pil nel 2020 a causa della crisi Covid.

Il ministro dell'Economia, Daniele Franco, ha ribadito ieri in audizione alla Camera che, se tutto procede con il ritmo delle ultime settimane, la previsione annua di crescita potrebbe essere rivista al rialzo.

(Andrea Mandalà, in redazione a Milano Gianluca Semeraro)

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