Italia-Libia, migliaia mail per chiedere cancellazione Memorandum

Gci

Roma, 4 feb. (askanews) - "Cancellate il Memorandum con la Libia". Questa la richiesta contenuta in migliaia di mail inviate, in questi giorni, ai ministri degli Esteri, Luigi Di Maio e dell'Interno, Luciana Lamorgese. Una iniziativa lanciata dalla Campagna "Io accolgo" che si è aggiunta alle prese di posizione di tante organizzazioni sociali, ong ed esponenti politici che in nome della salvaguardia dei diritti umani hanno chiesto di disdire quell'accordo. Richiesta senza una riposta visto che il 2 febbraio scorso, giorno del rinnovo automatico, è passato senza prese di posizione e che, quindi, farà proseguire l'accordo in vigore di altri tre anni.

"A poco valgono, di fronte a questo dato di fatto, le dichiarazioni di Di Maio e Lamorgese che promettono modifiche, ormai fuori tempo massimo. - affermano i promotori della Campagna - La realtà è che nell'incontro che ieri c'è stato tra il ministro degli Esteri italiano e quello dell'Interno del governo Serraj è stato quest'ultimo, e non Di Maio, ad avanzare pretese: conferma del pieno sostegno politico e tecnico al governo Serraj e alla sua azione di 'contenimento dei flussi migratori' e, quindi, un impegno italiano per adattare nuove strutture di accoglienza in Libia". Questo mentre, si ricorda, almeno 300mila sfollati vanno ad aggiungersi ai 700mila migranti già presenti nel Paese, mentre nei centri ancora funzionanti (5 sono stati chiusi perché danneggiati dai bombardamenti) sono ospitati più di 4mila migranti.

In questa sempre più drammatica situazione, la Campagna "Io accolgo" ha innovato le sue richieste al governo italiano: l'immediata evacuazione di tutti i migranti trattenuti nei centri libici, l'apertura di corridoi umanitari europei, il ripristino di un'operazione vera di soccorso in mare, un'Italia e un'Europa impegnate nell'accoglienza, il rispetto dei diritti umani fondamentali, a cominciare dal diritto alla vita.