Italia meno rossa e più arancione: spiragli di colore

Luciana Matarese
·Giornalista
·2 minuto per la lettura
Mappa Italia (Photo: Huffpost Italy)
Mappa Italia (Photo: Huffpost Italy)

Spiragli di colore si aprono sulla cartina dell’Italia, oggi ridisegnata. Roberto Speranza avrebbe voluto mantenere le restrizioni fino al 3 dicembre, il giorno in cui scadrà il Dpcm in vigore. Alla fine, però, il Ministro della Salute ha dovuto adeguarsi all’automatismo determinato dall’algoritmo e ai presidenti delle Regioni. Così oggi ha firmato l’ordinanza per allentare, dal 29 novembre, le misure disposte il 6 novembre in Lombardia, Piemonte e Calabria, che dall’area rossa passano in quella arancione e in Liguria e Sicilia, che dalla arancione scivolano in fascia gialla. Una decisione scaturita certamente dal miglioramento del quadro epidemiologico rilevato nell’ultimo monitoraggio di Istituto Superiore di Sanità e Ministero della Salute in tutto il Paese, ma anche dalla fermezza con cui i Governatori di Lombardia e Piemonte hanno ricordato a Speranza l’automatismo alla base dell’assegnazione delle fasce. “Se l’algoritmo è valso quando si è disposta la zona rossa deve valere anche adesso che ci sono le condizioni per la zona arancione”, è il senso del ragionamento consegnato al ministro dal presidente della Lombardia, Attilio Fontana. “La situazione è migliorata costantemente - fa notare una fonte dal palazzo della Regione - anzi da una decina di giorni noi abbiamo numeri da zona gialla”. Come dire: i dati - con l’Rt sebbene ancora superiore a 1 ma calato a 1,17 - sono dalla nostra parte. Nessun muro contro muro, nessun litigio tra Fontana e Speranza, “ma una presa di posizione netta e ferma da parte del Presidente sì - sottolinea la fonte - e poi i sacrifici fatti dai cittadini andavano ripagati”. Anche il governatore del Piemonte, Alberto Cirio, ha fatto riferimento agli “sforzi fatti”. “Vediamo il passaggio in zona arancione come un passo che ripaga gli sforzi fatti, ma proprio perch&...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.