Italia, persi in un mese quasi 300mila posti di lavoro a causa del virus

274mila occupati in meno: è quanto registra l’Istat per il mese di aprile rispetto al mese di marzo in riferimento all’impatto del lockdown sul mercato del lavoro. Impatto che, precisa l’Istituto nazionale di statistica, “appare decisamente marcato”.

Il crollo dell’occupazione è generalizzato: "coinvolge donne (-1,5%, pari a -143mila), uomini (-1,0%, pari a -131mila), dipendenti (-1,1% pari a -205mila), indipendenti (-1,3% pari a -69mila) e tutte le classi d'età, portando il tasso di occupazione al 57,9% (-0,7 punti percentuali)", dice l’Istat, ma interessa soprattutto i contratti a tempo determinato (129mila in meno sul totale, con un calo del 4,6% solo a marzo).

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Un perdita così alta di posti di lavoro non si era mai vista. Almeno, non da quando sono disponibili le serie congiunturali, ovvero dal 2004. Dati Istat alla mano, il crollo maggiore era stato quello del settembre del 2009, quando però l'emorragia si fermò a 125mila occupati. Se si valuta l’intero anno solare, poi, il numero di occupati in meno raggiunge quota mezzo milione.

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