Italia, Pil a livelli pre-Covid non prima di metà 2023- Visco

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Una bandiera italiana nei pressi della Fontana di Nettuno a Napoli

ROMA (Reuters) - Il Pil dell'Italia non tornerà ai livelli pre-Covid prima della metà del 2023, secondo il governatore di Bankitalia Ignazio Visco, che cita proiezioni per i prossimi anni, "circondate da incertezza senza precedenti".

Nella lectio magistralis che il governatore ha tenuto al Gran Sasso Science Institute, Visco osserva anche che ancora più tempo servirà per "tornare ai valori del 2007, precedenti la doppia recessione", parlando quindi di un sostanziale ristagno dell'attività economica nel complesso di circa un ventennio, dopo un lungo periodo, peraltro, di crescita in media già debole".

Per spingere la crescita in un paese che non ha saputo cogliere le opportunità dei grandi cambiamenti tecnologici nelle comunicazioni e del processo di integrazione dei mercati, servirebbe, dice Visco ripetendo concetti più volte espressi, anche un salto di dimensione delle imprese.

"Se le imprese italiane avessero la stessa struttura dimensionale di quelle tedesche, la produttività media del lavoro nell'industria e nei servizi di mercato sarebbe superiore di oltre il 20 per cento, superando anche il livello della Germania", dice il governatore.

Le ridotte dimensioni non permettono, ad esempio, di trarre vantaggio adeguato dalla rivoluzione digitale, che vede l'Italia in fondo alle classifiche nel confronto internazionale.

Più risorse ma anche "una più chiara strategia di lungo termine" per il sistema della ricerca è anche uno dei fattori citati per spingere la produttività e quindi la crescita potenziale.

"Con una popolazione calante, continuare a migliorare gli standard di vita e riportare la dinamica del prodotto intorno all'1,5 per cento (il valore medio annuo registrato nei dieci anni precedenti la crisi finanziaria globale) richiederà un incremento medio della produttività del lavoro di poco meno di un punto percentuale all'anno", dice Visco.

Per il governatore questo obiettivo è alla nostra portata ma "per essere conseguito, necessita un netto recupero nei campi della ricerca, della digitalizzazione e dell'istruzione".

(Stefano Bernabei, in redazione a Milano Gianluca Semeraro)