Italia raggiunge obiettivo vaccinazioni giornaliere malgrado ritardi consegne

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Il presidente del Consiglio Mario Draghi e il ministro della Sanità Roberto Speranza durante una conferenza stampa

ROMA (Reuters) - L'Italia ha centrato l'obiettivo di 500.000 vaccinazioni in un giorno, ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza.

Il risultato è stato raggiunto ieri. Inizialmente si era sperato di arrivare a questa soglia a metà mese, ma ritardi nelle forniture e persistenti dubbi sui vaccini di AstraZeneca e Johnson & Johnson hanno fatto slittare la data.

"Il vaccino è la vera strada per uscire da questi mesi così difficili", ha scritto Speranza su Twitter.

Il governo ha reso noto che a stamattina erano state effettuate 19,4 milioni di vaccinazioni, con 5,8 milioni di persone -- appena sotto il 10% della popolazione -- che avevano ricevuto l'intero ciclo.

Le cifre sono in linea con la media dell'Unione europea.

Matteo Villa, un analista che sta monitorando la campagna vaccinale italiana, ha detto che sarà molto complicato continuare a mantenere un totale giornaliero di mezzo milione di inoculazioni nelle prossime settimane a causa delle continue carenze nelle forniture.

Secondo Villa, ricercatore dell'Ispi, probabilmente non si riuscirà a somministrare 500.000 dosi al giorno fino alla fine di maggio.

All'inizio dell'anno l'Italia aveva previsto di ricevere circa 57,2 milioni di dosi nel secondo trimestre, ma secondo Villa i dati attuali suggeriscono che il paese riceverà solo 36 milioni di dosi.

Pfizer dovrebbe fornire 25,3 milioni di dosi, molto più di quanto previsto originariamente, ha detto Villa. Di contro gli altri produttori, AstraZeneca, Johnson & Johnson e Moderna, sembrano tutti indirizzati a consegnare molte meno dosi di quante originariamente sperato.

Dalla tedesca CureVac si attendevano 5,4 milioni di dosi del suo nuovo vaccino questo trimestre, ma manca ancora l'approvazione delle autorità europee.

Il generale Francesco Figliuolo, commissario straordinario per l'emergenza, ha detto ieri di sperare che il 60% della popolazione adulta sia vaccinato entro metà luglio, con l'immunità di gregge dell'80% prevista per fine settembre.

(Crispian Balmer)

(Tradotto da Luca Fratangelo in redazione a Danzica, in redazione a Milano Sabina Suzzi, luca.fratangelo@thomsonreuters.com, +48587696613)