Italia ripescata ai Mondiali? Ecco perché è inutile sperare

La maglia del Perù (LaPresse)

Sta rimbalzando in queste ore nei media italiani una notizia che possiamo considerare una bufala, e che riguarda la nazionale italiana di calcio tristemente eliminata dalle qualificazioni per i mondiali di Russia 2018.

In particolare la stampa peruviana ha voluto “incoraggiare” la propria compagine, qualificatasi con merito per la manifestazione più importante del calcio per nazionali, parlando di una proposta di legge che potrebbe farla squalificare. La squadra del Perù, detta anche la Blanquirroja, guidata da Ricardo Gareca, sarebbe a rischio di squalifica per una proposta di legge sulla base della quale la Federcalcio locale andrebbe sotto il controllo di un organismo statale, un vincolo che è vietato dal regolamento FIFA.

Ecco quindi piombare nelle possibili eventualità un fantasioso ripescaggio della nazionale italiana, che andrebbe a coprire il buco lasciato dalla squalifica del Perù. La tesi alla base di questa teoria complottistica sarebbe legata alle maggiori entrate pubblicitarie derivate dalla partecipazione dell’Italia. Ovviamente, questa teoria fa acqua da tutte le parti.

Inutile sperare? Esatto. In caso di squalifica del Perù sarebbe più corretto ripescare la Nuova Zelanda, nazionale che è stata battuta nei playoff proprio dai sudamericani. Oppure il Cile, la prima nazionale nel ranking FIFA a non essersi qualificata ai mondiali, sostituta perfetta anche dal punto di vista continentale.

Insomma, l’Italia sarebbe dunque, a norma di ripescaggio, solamente la terza scelta. Senza contare che, comunque, il governo peruviano ha prontamente smentito la notizia pubblicata dai quotidiani locali. I media italiani, da parte loro, hanno cavalcato l’onda di questa improbabile opportunità contando sul sentimento ancora ferito dei tifosi.

Ricordiamo che difficilmente una nazionale può essere esclusa da un torneo come il mondiale, a meno che non si ritrovi coinvolta in un conflitto armato. Eventualità che speriamo non si verifichi più.

Tutto questo marasma ha comunque convinto i bookmakers a mettere in lizza una quota specifica per il ritorno miracoloso dell’Italia nel tabellone delle 32 nazionali mondiali. La possibilità è data 50 a 1.

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