Italia-Russia, a Roma convegno sull'eredità di Evgenij Primakov -2-

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Roma, 5 nov. (askanews) - Quest'opera ha fatto da sfondo oggi al convegno "Dal mondo unipolare al mondo multipolare. Eredità di E.M.Primakov" organizzato presso il Centro Russo di Scienza e Cultura a Roma, a cui hanno partecipato l'ambasciatore della Federazione russa Sergej Razov, l'ex ministro degli Esteri e presidente del Consiglio Lamberto Dini, il presidente della Commissione per la politica di informazione del Senato Russo Aleksej Puskov, l'ambasciatore russo presso la Santa Sede Aleksander Avdeev. Non solo presenze istituzionali, ma diplomatici e politici che hanno conosciuto Primakov, che con lui hanno lavorato, e che attraverso i loro ricordi ne hanno ricostruito la figura di statista determinato a difendere gli interessi russi, cercando però sempre la via del negoziato.

E' celebre l'inversione di rotta sull'Atlantico dell'areo con cui Primakov stava volando verso gli Usa, decisa dall'allora premier russo dopo avere appreso che la Nato aveva iniziato a bombardare la Jugoslavia, senza avvertire la Russia. Era Il 24 marzo 1999. "Primakov chiamò (il vicepresidente Usa) Al Gore, che gli disse: vieni, parliamone, ma lui aveva deciso che era il caso di cancellare la visita. Chiamò il presidente Elcin, che gli chiese se il carburante per tornare indietro sarebbe bastato. E lo lascio fare", ha ricordato oggi Puskov, secondo cui quell'inversione di rotta aerea indicò anche una svolta nella politica estera russa: "dalla dottrina di partner di minoranza a dottrina della Russia come centro di forza indipendente". (Segue)