"Evitare spostamenti in tutta Italia". Conte annuncia misure più stringenti per tutelare la salute

"Abbiamo preso una nuova decisione per tutti gli italiani. Sappiamo quanto è difficile cambiare le proprie abitudini". Così inizia la conferenza stampa del premier Giuseppe Conte. "Purtroppo non c'è tempo. Dobbiamo rinunciare tutti a qualcosa per il bene dell'Italia, dei nostri genitori, dei nostri nonni. E dobbiamo farlo subito".

"Ho deciso, con gli altri membri del governo, di adottare misure ancora più forti e stringerti per contenere avanzata del coronavirus e tutelare salute dei cittadini". E annuncia: "Sto per firmare un provvedimento che possiamo sintetizzare come 'io resto a casa'. Ci sarà un divieto di assembramento. Non ci possiamo permettere occasioni di contagio". 

 

I numeri di oggi

Sono 9.172 i casi totali di coronavirus nel nostro Paese, 1.797 più di ieri. Di questi, ha illustrato il commissario all'emergenza Angelo Borrelli nel punto stampa, 7.985 sono quelli attualmente positivi, 724 il totale dei guariti (+102 su ieri) e 463 le vittime (+97). I ricoverati con sintomi sono 4.316, quelli in terapia intensiva sono 733 e 2.936 sono in isolamento domiciliare.

Nel dettaglio, i casi attualmente positivi sono 4.490 in Lombardia (con 646 guariti e 333 deceduti), 1.286 in Emilia-Romagna (con 30 guariti e 70 deceduti), 694 in Veneto (30 guariti 20 deceduti), 337 in Piemonte (13 deceduti), 313 nelle Marche (10 deceduti), 206 in Toscana (un guarito e un deceduto), 94 nel Lazio (3 guariti e 5 deceduti), 119 in Campania (1 guarito), 97 in Liguria (5 guariti e 7 deceduti), 89 in Friuli Venezia Giulia (3 guariti e 1 deceduto), 52 in Sicilia (con 2 guariti), 46 in Puglia (un guarito e 3 vittime), 33 nella Provincia autonoma di Trento, 30 in Abruzzo, 28 in Umbria, 14 in Molise, 19 in Sardegna, 15 in Valle d'Aosta, 9 in Calabria (con 2 guariti), 9 nella Provincia autonoma di Bolzano e 5 in Basilicata. 

Nella notte di sabato 7 marzo il governo ha reso tutta la Lombardia e altre 14 province 'zona rossa'. Nel decreto illustrato a tarda notte dal premier, Giuseppe Conte, vengono vietati l'ingresso e l'uscita, e sono previste ulteriori restrizioni, dalla Lombardia e dalle province di Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Venezia, Padova, Treviso, Asti, Alessandria, Novara, Verbano-Cusio-Ossola e Vercelli. 

Fino a tre mesi di arresto o l'ammenda fino 206 euro è la sanzione per chi viola le limitazioni agli spostamenti nelle "aree a contenimento rafforzato" di fronte all'emergenza coronavirus. È scritto nella direttiva ai prefetti che il ministro dell'Interno, Luciana Lamorgese, ha diramato questa sera per l'attuazione dei controlli.

ll coronavirus, rivela uno studio di epidemiologi cinesi citato dal South China Morning Post, può rimanere nell'aria per almeno trenta minuti e coprire una distanza di circa 4,5 metri, molto più delle distanze di sicurezza di uno o due metri raccomandate dalle autorità sanitarie in varie parti del mondo. Secondo l'analisi, come già emerso nelle scorse settimane da altri studi, il coronavirus può rimanere per giorni sulle superfici, aumentando il rischio di contrarlo per chi le tocca. ​