In Italia terapie intensive occupate al 13%, posti in reparto al 17%

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(Photo: ALBERTO PIZZOLI via Getty Images)
(Photo: ALBERTO PIZZOLI via Getty Images)

A livello nazionale, il tasso di occupazione dei posti letto da parte dei pazienti Covid nelle terapie intensive è passato dal 10% del 17 dicembre al 13% registrato il 28 e 29 dicembre. Gli ultimi giorni hanno visto quindi consolidare il superamento della soglia critica del 10%. È quanto emerge dal monitoraggio dell’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas), aggiornato con i dati del 29 dicembre.

Terapie intensive. Il tasso cresce in 7 regioni: Basilicata (arrivando al 3%) Calabria (15%), Campania (7%), Lazio (16%), Piemonte (16%), Sardegna (7%), Veneto (18%). Il tasso è stabile ma oltre la soglia del 10% (uno dei parametri per il passaggio in zona gialla) in Abruzzo e Emilia Romagna (13%), Friuli Venezia Giulia (15%), Marche (17%), Bolzano (18%), Toscana (14%). Si registra invece un calo in Liguria (17%), Lombardia (12%), Molise (3%), Pa Trento (23%).

Ricoveri. Continua a salire, raggiungendo il 17% a livello nazionale, il tasso di occupazione dei posti letto nei reparti ospedalieri da parte di pazienti Covid. E il valore cresce in 12 regioni: Abruzzo (al 13%), Basilicata (15%), Calabria (30%), Campania (15%), Lazio (17%), Lombardia (18%), Molise (11%), Piemonte (20%), Sardegna (9%), Toscana (11%), Umbria(17%), Veneto (19%). Il valore è in calo a Bolzano (16%) e Valle d’Aosta (28%). Ferme, ma oltre il 15% della soglia di allerta, Friuli e Marche (22%), Liguria (29%), Trento (18%), Sicilia (19%).

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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