Italia vecchia e fragile, ruolo centrale degli homecar provider

red/cro

Roma, 5 nov. (askanews) - Terapie salvavita come l'ossigenoterapia, ventilazione meccanica, nutrizione artificiale, prestazioni sanitarie e riabilitative e il monitoraggio da remoto con strumenti di telemedicina, oltre che la fornitura di ausili standard e personalizzati. È quanto offrono gli Homecare Provider, i fornitori di servizi e assistenza domiciliari, che si affiancano ai caregivers e alle figure sociosanitarie nell'assistenza a persone che per le malattie o l'invecchiamento hanno bisogno di supporto in alcune funzioni vitali. Queste figure diventano sempre più centrali in modello di assistenza sanitaria che in Italia sta evolvendo. Da una parte emerge la necessità di cure, nel territorio, che evitino o riducano al massimo o ricoveri in ospedale. Dall'altra aumenta anche l'attenzione verso la qualità. Tra le persone dai 65 ai 74 anni, circa il 48,7% si dichiara affetto da almeno due malattie croniche, dato che raggiunge il 68,1% per le persone di eta? maggiore ai 75 anni. Le patologie piu? frequenti sono le malattie cardiovascolari (32,8%), seguite da quelle respiratorie croniche (24,5%), dal diabete (20,3%), dai tumori (12,7%), dall'insufficienza renale (10,1%), dall'ictus (9,9%), dalle malattie croniche di fegato (6,1%). Un'elevata presenza di più malattie contemporaneamente, con la presenza di 3 o piu? patologie croniche, coinvolge il 13% della popolazione (poco meno di 8 milioni di persone). A questi vanno aggiunti i pazienti fragili - quali ad esempio le persone (spesso bambini) con malattie croniche, rare e non autosufficienti, con disabilita?, cosi? come quelli che necessitano di cure palliative. La predisposizione di una nuova offerta di cure non puo? che avvenire sulla base dei bisogni di questi pazienti fragili. Se n'è parlato oggi a Roma in occasione dell'incontro "Le cure domiciliari e il ruolo degli Homecare provider - Integrazione dei servizi, valore per il paziente".(Segue)