Italia Viva debutta a Roma

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Debutto di Italia Viva a Roma, stamattina al cinema Adriano, con i 'padroni di casa' Roberto Giachetti e Luciano Nobili insieme a Maria Elena Boschi e Ettore Rosato. La sala da circa 200 posti è piena. "Non siamo un partitino", scandisce Nobili. "Rimbocchiamoci le maniche, perché la prossima volta una sala come questa deve essere troppo piccola per noi", aggiunge Boschi. Clima da 'start up'. Futuro, speranza, coraggio le parole d'ordine, quelle classiche del renzismo del resto. Stavolta si aggiunge anche 'diversità'.  

Marcare la differenza dal Pd innanzitutto. "Non saremo un pezzo del Pd fuori dal Pd, ma una cosa diversa e più larga", dice Nobili. Nelle proposte e nella strategia. E su questo punto, il messaggio dell'Adriano è un no a Nicola Zingaretti e la proposta di un'alleanza politica del centrosinistra con i 5 Stelle. "Adesso stiamo lavorando insieme, alle politiche saremo avversari", parte Boschi. E Giachetti: "Zingaretti parla di un'alleanza anti sovranista? Io sono entrato in Italia Viva e penso che il ruolo di Italia Viva sia quello di creare una maggioranza riformista, quindi io non ho nessuna intenzione di legare il mio destino politico ai 5 stelle, tranne che per questo breve tratto".  

Quanto ai contenuti, Boschi ricorda che "noi, la generazione Leopolda, siamo nati per portare avanti delle idee e così continueremo". E rispetto al governo osserva: "Noi siamo leali con questo governo, Matteo Renzi è da agosto che ci mette la faccia su questo governo. Era giusto fare questo tentativo, quindi siamo leali ma non stupidi e non è che tutto quello che viene da Pd e M5S per forza ci deve andare bene. Noi portiamo le nostre idee". Aggiunge Rosato: "Il precedente governo non aveva un progetto, non ha fatto una riforma perché mancava di coraggio. Vedo lo stesso rischio in questa fase se vogliamo arrivare al 2023 serve coraggio". 

Oltre al no ad un'alleanza organica con i 5 Stelle, nel debutto romano di Italia Viva si parla molto anche di Virginia Raggi. "Quando ieri sera Zingaretti in tv ha detto che la Raggi non si deve dimettere, ci ha fatto un regalo inaspettato per la presentazione di Italia Viva proprio qui a Roma. Va bene le alleanze per le regionali, va bene tutto, ma la Raggi... come si fa?", dice Nobili a margine della manifestazione.  

Giachetti, già sfidante di Raggi, attacca: "Raggi si deve dimettere non per i problemi giudiziari, ma perché è un'incapace che sta distruggendo la città. E cosa mi tocca sentire? Il segretario del Pd che in televisione dice 'no, non si deve dimettere ma fare di più'. Fare di più? E che deve fare, radere al suolo la città?". I Comitati di Azione Civile hanno fatto partire una raccolta di firme - ritwittata da Matteo Renzi - per le dimissioni di Raggi: "Il futuro della Capitale passa dalle dimissioni di Virginia Raggi, l'unica e l'ultima cosa che può fare per la città. Salviamo Roma: Raggi dimettiti adesso. Firma anche tu la petizione!", è l'appello via social.  

Intanto oggi pomeriggio Renzi ha annunciato una 'sorpresa' sul simbolo di Italia Viva che era atteso per la Leopolda. Manca meno di una settimana alla kermesse fiorentina e ancora poco o niente è stato anticipato. Né del Manifesto che stanno redigendo Gennaro Migliore e Lisa Noja. "No, non anticipiamo nulla", dice Migliore all'Adnkronos. Né sulla scaletta di interventi e ospiti. "Ci saranno molti ospiti", si limita a dire Rosato. Effetto sorpresa o ospiti e vip che danno buca, come scrive oggi il Fatto? Ribatte Nobili: "Leggo sul Fatto che saremmo preoccupati per il flop della Leopolda. Consiglio di conservare l'articolo e ne riparliamo tra una settimana quando la Leopolda sarà invasa da una marea di gente. Sono pronto a scommettere che sarà la Leopolda più partecipata di sempre".