Italia viva, ecco chi ha 'bruciato' Renzi online

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Account Twitter, ma anche associazioni culturali e progetti politici. Sarà stata la fretta di chiudere l'esperienza col Pd, ma nel dare un nome alla sua nuova formazione, Matteo Renzi forse ha commesso un'ingenuità: nessun controllo prima del 'battesimo' ufficiale. 'Italia Viva', novità assoluta nel panorama politico italiano, nelle sue varie declinazioni (Viva Italia, Viva l'Italia) è in realtà un inflazionatissimo nome che conta fra le sue fila utenti social, ma anche progetti culturali, sedicenti 'profili per far rumore in politica', fake che propongono la vecchia bandiera di Forza Italia. 

Spicca, ad esempio, il caso dell''Associazione Culturale Italia Viva' che, si legge online, "ha come finalità mantenere vive le nostre tradizioni, usi e costumi fra la popolazione latino-americane e diffondere la nostra cultura tra gli italiani". Navigando si inciampa in 'Italiaviva.dk', che si occupa di cultura italiana in Danimarca organizzando corsi di cultura, tour e servizi interculturali. E poi 'Italia Viva - Italia in Prima Fila', che sul sito pubblica le foto dell'Associazione Idee Vive in trasferta ad Expo 2015. 

E ancora l’associazione Progetto Alfa, che nel 2015 aderiva all'iniziativa 'Viva l’Italia Viva' a Sondrio, o l'Associazione Giovanni Italian di Edmonton che partecipava al 'Viva Italia Viva Edmonton Festival'. 

Quindi una lunghissima serie di account Twitter, alcuni sospesi altri molto poco attivi, fino ad arrivare a quelli che ricordano molto da vicino il nome scelto dall'ex premier: @vivaitalia, @vivaitalia2000, @Lisa_vivaitalia, @Russovivaitalia e così via. 

E di mezzo ci finisce anche la politica. Da Vincenzo De Luca con il suo convegno di architettura del 2014 dal titolo 'Italia Viva - Per una carta del rinnovo urbano', passando per il progetto di Gianni Pittella "ItaliaViva", viaggio itinerante promosso dall'associazione Prima Persona, finendo con Gianni Alemanno, che nel 2012 presenziava all'assemblea nazionale dell'associazione 'Italia Viva'. Tornando indietro fino al 2008, ecco quindi spuntare "L'Italia Viva", slogan usato da Walter Veltroni nella campagna per le primarie. Nel calderone anche un libro di Mario Capanna: "Renzi - accusa oggi - ha copiato il titolo di un mio libro, il plagio non paga mai". 

Intanto, la 'vera' Italia Viva con una nota prova a fare chiarezza: "Con riferimento alle indiscrezioni giornalistiche per cui i domini italiaviva.org ed italiaviva.eu, che risultano comprati il 9 agosto 2019, sarebbero stati acquistati dallo staff dell'ex premier, si conferma che il nome Italia Viva è stato elaborato e deciso solo negli ultimi giorni e che l'unico dominio acquisito nei giorni scorsi è casaitaliaviva.it".