Italia zona rossa a Natale, oggi vertice per misure

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Non solo il round di verifica con Italia Viva. Oggi per il premier Giuseppe Conte nuovo vertice per decidere se rendere l'Italia zona rossa per Natale e quali misure e restrizioni adottare. In giornata proseguirà infatti l'interlocuzione tra governo e regioni, con l'incontro "convocato alle 17" in remoto, ha spiegato il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti ai microfoni di Radio anch'io su Rai Radio1.

Nell'incontro che si terrà oggi pomeriggio con gli altri presidenti delle Regioni del Sud "cercheremo di prendere una posizione forte e, intanto, chiederemo un incontro al presidente del Consiglio per avere un riequilibrio nelle percentuali di risorse che arrivano al Sud rispetto al Centro-Nord", ha detto oggi il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, che ha promosso l'incontro con i governatori di Abruzzo, Basilicata, Calabria, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia sul riparto delle risorse del piano Ue Next Generation.

Al vaglio del governo, che cerca un compromesso fra le diverse sensibilità della maggioranza per stilare le regole definitive delle festività italiane in tempo di covid, una sorta di 'calendario' delle misure che sarebbe così composto: stretta sul 24, 25, 26 e domenica 27 dicembre. Poi ancora 31 dicembre e 1, 2 e 3 gennaio, un sabato e una domenica. Un compromesso, che non arriva fino alla chiusura fino al 6 gennaio chiesta dai rigoristi, che comprenderebbero i ministri del Pd e il ministro della Salute Roberto Speranza. Linea dura ma più moderata, invece, sarebbe la scelta del premier Conte e del M5S.

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Il weekend che si avvicina, quello del 19 e del 20 dicembre, non dovrebbe essere caratterizzato da limitazioni supplementari. Ci si potrà muovere tra le regioni inserite nella zona gialla mentre l'arrivo o la partenza da aree arancioni o rosse sarà possibile per i soli residenti. Il governo sarebbe orientato a non limitare gli spostamenti nelle prossime ore per evitare i 'grandi esodi' delle feste, come lamentato da alcuni governatori che chiedevano un giro di vite. "Il problema non sono gli spostamenti - spiega all'Adnkronos un'autorevole fonte di governo - il problema sono i cenoni e i veglioni, è lì che si rischia davvero".