Italiane più attente in Europa a ingredienti cosmetici

webinfo@adnkronos.com

Le donne italiane sono le più attente tra le europee agli ingredienti dei prodotti beauty - con una percentuale del 55%, rispetto al 46% delle europee (51% in Germania, 48% in Spagna e 32% nel Regno Unito) - e una particolare preferenza per i prodotti a base naturale, dichiarato dal 63% delle italiane rispetto al 53% delle europee (61% in Francia, 51% in Germania, 57% in Spagna, 45% nel Regno Unito). E' quanto emerge dall'analisi dedicata a 'Le donne italiane e la cura della pelle', nell'ambito del quinto appuntamento dell'Osservatorio Beauty de L'Oréal Italia. 

Dall'indagine emerge inoltre che il 57% delle donne in Italia è convinto che l'efficacia dei prodotti sia fortemente legata alla ricerca scientifica, contro il 44% in l'Europa (48% in Francia, 39% in Germania, 50% in Spagna, 37% nel Regno Unito). E ancora: molto spesso le consumatrici italiane considerano lo Skincare come una categoria cosmetica irrinunciabile (93%) e molte di loro ne vivono lo shopping come un momento di divertimento (85%), soprattutto quando possono scegliere all'interno di ricchi assortimenti (88%). Tuttavia - risulta dall'analisi - all'interno di questo mondo esistono due approcci distinti a seconda che si parli di prodotti di cura o detergenza del viso: le consumatrici considerano i prodotti per la cura del viso come un investimento a lungo termine mantenersi giovani, migliorarsi e proteggere la pelle dagli aggressori esterni. Questo porta a un elevato coinvolgimento emotivo e disponibilità di spesa verso i prodotti. 

In particolare - si legge in una nota L'Oréal Italia - in Italia i prodotti più utilizzati nella cura del viso sono le creme (71%) e le maschere (34%), e le proprietà più apprezzate sono quelle idratanti (55% vs 61% Ue) e soprattutto quelle anti-età. Il 42% delle italiane dichiara infatti di prendersi cura della propria pelle con l'obiettivo di sembrare più giovane, rispetto al 37% delle donne europee (33% in Francia e 37% in Germania).  

Nel dettaglio: fino ai 35 anni la cura del viso in generale, e gli anti-età in particolare, vengono considerati come prodotti di prevenzione dai segni del tempo; tra i 35 e i 55 anni il ruolo cambia e gli anti-età diventano indispensabili alleati nel combattere le prime rughe e i segni visibili, ricercando prodotti sempre più efficaci sia nell'immediato che a lungo termine; dai 55 anni la cura del viso diviene progressivamente un elemento importante di ricerca del benessere a 360° e quindi spesso legata ad un vero e proprio cambio di vita (sport, dieta, ritmi frenetic). 

Questi dati risultano trasversali: infatti il 72% delle donne italiane considera l'adozione di uno stile di vita sano una caratteristica fondamentale per sentirsi belle, rispetto al 66% delle donne europee (63% in Germania e 60% nel Regno Unito). 

I prodotti per la detergenza, invece, sono considerati più affini al mondo dell'igiene e, pur riconosciuti come fondamentali, non generano lo stesso coinvolgimento 'emotivo': il loro ruolo quotidiano è quello di rinfrescare la pelle, preservarne il tono e rimuovere il trucco o i depositi degli agenti esterni. I prodotti di detergenza che dal 2012 hanno visto il maggiore incremento di utilizzo - riferisce la nota - sono le salviette, i tonici, le maschere e soprattutto le acque micellari, che hanno registrato una crescita molto elevata rispetto al più tradizionale latte e struccante occhi. 

E ancora: il ruolo delle marche in questa categoria è particolarmente rilevante. Le consumatrici, pur amando sperimentare le ultime novità in fatto di prodotti, metodi applicativi e ingredienti, preferiscono muoversi all'interno di marche già conosciute (92%), più spesso due o tre. Se parliamo di fiducia nel brand, le donne italiane si fidano in modo più esclusivo di prodotti di brand affermati e riconosciuti (41% vs 27% Ue). Per quanto riguarda la fase pre-acquisto, le fonti sono molteplici: dal passaparola alle recensioni online, ai consigli degli esperte fino ai campioncini, sia ricevuti a casa che disponibili nelle riviste. Mentre nella fase di acquisto nel punto vendita, gli elementi più rilevanti sembrano essere: la confezione, la disposizione a scaffale, la prova prodotto e, dove disponibile, il consiglio delle commesse/addette dermocosmetiche. 

Quanto al mercato dello Skincare, inteso come cura e detergenza del viso, attualmente in crescita, si registrano profondi cambiamenti negli ultimi anni. Da un lato sono aumentate esponenzialmente sia la domanda che l'offerta di prodotti biologici, naturali o d'ispirazione naturale che oggi valgono il 21% del mercato, dall'altro si è consolidata la proposta di prodotti altamente concentrati o incentrati sulla componente scientifica o dermatologica (il restante 79%). 

Molti nuovi brand sono quindi spinti a far certificare la loro offerta biologica da enti terzi riconosciuti. Dal rapporto Biobank 2018 emerge infatti come tra il 2016 e il 2017 il numero di aziende produttrici cosmetiche italiane certificate Bio sia aumentata di oltre il 250%, numero strettamente legato all'aumento della rilevanza del mercato bio/naturale in Italia.