Italiani all'estero: Conferenza permanente, più rappresentanza e più coinvolgimento

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Roma, 17 dic. (Labitalia) – Continuità di azione della Conferenza permanente tra una convocazione e l’altra; partecipazione formale del Cgie alla Conferenza Stato-Regioni; revisione e integrazione delle forme di rappresentanza degli italiani all’estero, alla luce dei cambiamenti intervenuti nel tessuto dell’emigrazione italiana; potenziamento del Sistema Paese in Italia e all’estero attraverso il coinvolgimento nei tavoli di lavoro di tutti i soggetti della Conferenza permanente, stake holder del successo del Sistema Italia.

Sono questi gli obiettivi prioritari evidenziati nel documento finale che è stato approvato, al termine dei tre giorni di lavori, dalla IV Assemblea Plenaria della Conferenza Permanente Stato, Regioni, Province Autonome e Cgie, che ha avuto come oggetto privilegiato i temi di nuova emigrazione; internazionalizzazione, diritti civili e politici. “È compito della Conferenza permanente – si legge nel documento- trovare e realizzare il delicato equilibrio fra l’integrazione a pieno titolo e diritto nel Paese di accoglienza e la tutela dell’identità di origine”.

Nel corso della Conferenza, le Consulte Regionali delle Emigrazioni hanno chiesto un impegno da parte del Governo a dare maggiore visibilità al loro operato, a riconoscere il codice Ateco per le associazioni presenti in Italia che si occupano delle comunità italiane all'estero, a riportare tutti i progetti nazionali sul turismo delle radici sotto la direzione della Digit. Infine è stato chiesto al Governo di intercettare – assieme agli altri soggetti che si occupano degli italiani all’estero – finanziamenti che consentano di portare avanti progetti strategici, che possano incidere davvero sul benessere dei nostri connazionali fuori dell’Italia.

“Solo un intervento corale dello Stato e delle Autonomie territoriali, con la collaborazione costante del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero – ha sottolineato il sottosegretario agli Esteri Benedetto Della Vedova – può realizzare questi ambiziosi obiettivi”.

A tirare le somme di questa tre giorni è stato il segretario generale Cgie Michele Schiavone: “Con la Conferenza permanente gli Italiani che vivono nel mondo hanno ritrovato una centralità e un riconoscimento nelle istituzioni italiane. Il Governo, le Regioni e le Province autonome hanno partecipato, contribuendo a indicare le linee programmatiche per la resilienza e la ripresa delle attività degli italiani che vivono all’estero. A loro è stata dedicata questa assemblea e con loro l’Italia conta di ritornare protagonista sulla scena mondiale”.

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