Italiani bloccati a Londra, ordinanza rientro: voli, tampone, quarantena

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Italiani bloccati a Londra, ecco l'ordinanza relativa ai voli di rientro. L'ingresso sul nostro territorio nazionale da Gran Bretagna e Irlanda del nord è consentito solo se si ha "la residenza anagrafica in Italia da data anteriore a quella della presente ordinanza" o "un motivo di assoluta necessità comprovato mediante dichiarazione" ad hoc, prevede l'ordinanza firmata dai ministri della Salute, degli Esteri e dei Trasporti, Roberto Speranza, Luigi Di Maio e Paola De Micheli.

Altri requisiti imposti dall'ordinanza sono: l'obbligo di presentazione al vettore all'atto dell'imbarco e a chiunque sia deputato ad effettuare i controlli, della certificazione di essersi sottoposte, nelle 72 ore antecedenti all'ingresso nel territorio nazionale, di un test molecolare o antigenico, effettuato per mezzo di tampone e risultato negativo; l'obbligo di sottoporsi ad un test molecolare o antigenico, da effettuarsi per mezzo di tampone, al momento dell'arrivo in aeroporto, porto o luogo di confine, ove possibile, ovvero entro 48 ore dall'ingresso nel territorio nazionale presso l'azienda sanitaria locale di riferimento. In caso di ingresso nel territorio nazionale mediante volo proveniente dal Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del nord, il tampone di cui alla presente lettera è effettuato al momento dell'arrivo in aeroporto.

E ancora: l'obbligo di sottoporsi, a prescindere dall'esito del test, alla sorveglianza sanitaria e all'isolamento fiduciario per un periodo di quattordici giorni presso l'abitazione o la dimora previa comunicazione del proprio ingresso nel territorio nazionale al Dipartimento di prevenzione dell'azienda sanitaria competente per territorio. (segue)