Italiani a bordo della Diamond Princess: rimandato il rimpatrio

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Il rientro in patria degli italiani a bordo della nave da crociera Diamond Princess è stato fissato per venerdì 21 febbraio. In un primo momento, i nostri connazionali avrebbero dovuto ritornare a casa già giovedì 20 febbraio. Il loro rientro è stato però oggetto di uno slittamento di un giorno per motivi ancora da appurare. Non è stato, da quanto risulta, rimandato per motivi sanitari, ma solo dovuti alla difficoltà di organizzare il trasferimento. Da Ciampino è già partito il Boeing che provvederà al recupero dei nostri 30 connazionali ai quali si aggiungeranno altri 27 cittadini europei.

Diamond Princess, rimandato il rimpatrio degli italiani

La notizia del rientro è stata riportata dall’ANSA, che ha citato fonti informate. Il Boeing dell’Aeronautica militare si trova già in Giappone. Sta aspettando solo l’ok definitivo per imbarcare la trentina di connazionali e altri 26-27 cittadini europei. I test medici delle autorità locali sul coronavirus tuttavia ancora in corso. A bordo della stessa nave sono morti due turisti giapponesi. Si trattava di una coppia di 80 anni e sarebbero le prime e per il momento uniche vittime del coronavirus a bordo della nave. A riferirlo è stata una fonte del governo giapponese citata dalla stampa locale. Il numero di contagi totali a bordo è salito a quota 621: tra questi ci sarebbe proprio uno dei nostri connazionali.

Il Ministero della Salute giapponese ha infine comunicato che sta provvedendo anche allo sbarco dell’equipaggio. Tra questi c’è anche il comandante italiano della nave, Gennaro Arma, che secondo la prassi sbarcherà solo quando l’ultimo dei passeggeri avrà abbandonato la Diamond Princess.