Italiani e TV, passione antica che si riconferma: la qualità cresce

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Milano, 20/01/2020 - Da sempre, a partire dal lontanissimo 1954, il rapporto degli italiani con la televisione è sempre stato idilliaco. Alcuni personaggi mitici come Corrado, Mike Bongiorno, Pippo Baudo, Raffaella Carrà e tanti altri, hanno fatto la storia della televisione italiana e sono entrati a far parte del vivere quotidiano della gente. Trasmissioni e spettacoli di grande impatto emotivo e sociale sono entrati nelle case degli italiani, divenendo un fenomeno che ha indotto milioni di persone a riunirsi attorno al nuovo focolare domestico per eccellenza: la TV. 

Decennio dopo decennio la TV italiana ha intrapreso un importante processo di crescita e si è arricchita di nuovi format e tecnologie all'avanguardia. 

Ma quali sono oggi i punti focali che caratterizzano la nuova era del piccolo schermo? Quali sono i volti più amati della TV? 

Come è cambiato il modo degli italiani di guardare la televisione? 

Al giorno d'oggi, alla luce dei profondi cambiamenti che stanno caratterizzando il modo di usufruire dei contenuti televisivi, possiamo suddividere i telespettatori in due grandi categorie: 

• gli utenti che preferiscono mantenere con la TV un approccio tradizionale da spettatore, seguendo passivamente quanto offerto dal classico palinsesto televisivo, rispettando precisi orari e modalità, magari consultando la scaletta dei programmi televisivi così come si faceva. 

• gli utenti che, a seconda delle possibilità offerte, vogliono decidere autonomamente quale trasmissione vedere, decidendo l'orario, il genere ed il tipo di supporto tecnologico da utilizzare per guardare il loro spettacolo preferito. 

• gli utenti, dopo la visione dello spettacolo, desiderano anche parlarne con la community che condivide la stessa passione: fioccano gli hashtag su Twitter, i follow dei personaggi più amati su Instagram, le pagine fan su Facebook e le testate web che raccontano tutti i retroscena dei personaggi più amati, delle anticipazioni delle puntate delle serie tv e delle notizie connesse al mondo della tv, come Kontrokultura.it. 

Nel primo caso gli utenti usufruiscono di un normale televisore, mentre nel secondo caso si avvalgono di televisori smart o tablet, smartphone, pc e altri dispositivi che permettono, oltre a guardare la TV tradizionale, di usufruire di contenuti televisivi in streaming, potendo attingere da una vasta gamma di programmi in grado di soddisfare qualsiasi genere di richiesta. 

Si tratta fondamentalmente di due metodologie differenti di guardare la TV. Da una parte c'è chi ignora le nuove logiche della televisione moderna accettando pedissequamente quanto offerto dal piccolo schermo. Dall'altra, talvolta, vi sono utenti tecnologicamente più smaliziati, maggiormente inclini ad avere un atteggiamento attivo nei confronti di tale strumento, organizzando autonomamente i modi e le tempistiche atte alla visualizzazione di un qualsiasi tipo di trasmissione, a prescindere che si tratti di un film, una serie TV, un documentario o qualsiasi altro genere di trasmissione.  

Negli ultimi tempi l'Auditel, ente preposto alla raccolta dei dati d'ascolto, ha compreso quanto siano profondamente cambiate le abitudini degli italiani, pertanto non si limita più a monitorare esclusivamente le preferenze degli spettatori passivi, ma si sta preoccupando anche degli utenti attivi che desiderano avere un approccio più consapevole nei confronti della TV, scegliendo servizi broadcast e on demand. 

Alla luce di queste considerazioni può essere molto interessante accedere al sito dell'Auditel, sempre in grado di fornire informazioni dettagliate in merito. Va tuttavia precisato che da questi conteggi restano tagliati fuori i dati relativi ai servizi di puro streaming come Netflix o Amazon. 

Il mercato televisivo italiano è in crescita 

Secondo quanto evidenziato da ITMedia-Consulting, il 2019 è stato un anno caratterizzato da una flessione dei ricavi pari al 2,7% rispetto al recente passato; tuttavia, secondo un'analisi prospettica, le aspettative per il prossimo biennio sono estremamente incoraggianti. 

Nella fattispecie sono stati riportati dati di notevole importanza sulla Pay Tv che per la prima volta in assoluto, in quanto ai ricavi, ha fatto meglio della TV in chiaro, pertanto si tratta di un evento unico nella storia della televisione italiana. 

Secondo le stime di ITMedia-Consulting, il biennio 2020-2021 segnerà una crescita del 3,5% che vedrà protagonista in primis la Pay Tv ottimamente rappresentata da Sky e dalla BroadBand Tv che in soli 2 anni si è attestata come una delle modalità d'accesso principali alla Tv, al punto di essere già considerata a tutti gli effetti la piattaforma antagonista del digitale terrestre. Ma non solo, la BroadBand Tv, ossia la TV veicolata attraverso internet, è destinata a divenire in tempi brevissimi la piattaforma principale, apprestandosi così a mettere in seria difficoltà il DTT. 

I grandi cambiamenti che stanno rivoluzionando il mondo della Tv vanno ascritti all'incedere inarrestabile delle innovazioni tecnologiche. Nello specifico il propagarsi della fibra ottica, nonché il 5g ormai alle porte, agevolano in modo esponenziale la fruizione dei contenuti online. 

Per informazioni: 

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