Italiani estero, Migrantes (Cei): Europa resta meta principale

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Roma, 8 nov. (askanews) - Il 78,6% dei cittadini italiani che hanno deciso di lasciato il Paese per espatrio nel corso del 2021 si è stabilito in un paese Europeo, il 14,7% in America, più dettagliatamente latina (61,4%), e il restante 6,7% si è diviso tra continente asiatico, Africa e Oceania. Lo si desume dai dati del Rapporto "Italiani all'estero" presentato oggi dalla Fondazione Migrantes della Cei.

Nonostante la riduzione del numero delle partenze si rilevano ben 183 destinazioni differenti: 48 europee, 47 africane, 44 dell'Asia, 24 dell'America settentrionale e 14 latinoamericane, 6 dell'Oceania. Il 53,7% (poco più di 45 mila) di chi ha lasciato l'Italia alla volta dell'estero per espatrio nell'ultimo anno lo ha fatto poi, sottolinea ancora il Rapporto Migrantes, partendo dal Settentrione d'Italia, il 46,4% (38.757), invece, dal Centro-Sud.

La Lombardia (incidenza del 19,0% sul totale) e il Veneto (11,7%) continuano ad essere, come da ormai diversi anni, le regioni da cui si parte di più. Seguono: la Sicilia (9,3%), l'Emilia-Romagna (8,3%) e la Campania (7,1%). Tuttavia, dei quasi 16 mila lombardi, dei circa 10 mila veneti o dei 7 mila emiliano-romagnoli molti sono, in realtà, i protagonisti di un secondo percorso migratorio che li ha portati dapprima dal Sud al Nord del Paese e poi dal Settentrione all'oltre confine.