Italiani nel mondo, Giacobbe (Pd): puntare sul turismo delle radici

Red
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Roma, 15 apr. (askanews) - Puntare sul turismo delle radici o turismo di ritorno che hanno potenzialmente un bacino stimato tra i 60 e 80 milioni di discendenti degli emigrati italiani nel mondo, che risiedono soprattutto nelle Americhe, in Sud Africa, in Australia e nei Paesi europei. E' l'obiettivo del documento presentato dal senatore del Pd Francesco Giacobbe sull'affare assegnato alla Commissione Industria, Commercio e Turismo di Palazzo Madama.

Per Giacobbe "non si tratta di semplici viaggiatori, questa tipologia di turista è soprattutto un investitore e un 'ambasciatore' dei territori che custodisce nella sua storia familiare. Questo turismo è una parte significativa di un settore strategico dell'economia italiana, quello turistico, al quale l'Italia dovrebbe guardare con particolare interesse ed impegno in un'operazione di sistema che miri a rafforzare l'immagine dell'Italia quale destinazione turistica".

Promuovere il Bel Paese attraverso "la stampa e i media all'estero editi in lingua italiana, affiancando, a questi, la produzione di materiale didattico ed informativo che possa essere utilizzato nei corsi di italiano all'estero per la promozione di iniziative di turismo sociale, scambi culturali fra scuole ed università", spiega Giacobbe.

Secondo il senatore Pd, occorre "intercettare una quota sempre maggiore di flussi turistici dall'estero da orientare verso le piccole e medie città d'arte, e verso itinerari turistici regionali. Gli italiani residenti all'estero iscritti all'AIRE, nei prossimi tre anni, avranno l'ingresso gratuito nella rete dei musei, delle aree e dei parchi archeologici di pertinenza pubblica. La norma richiesta da anni è stata approvata nella legge di Bilancio 2020. Quando gli italiani all'estero ritorneranno in Italia potranno usufruire di questo beneficio, un motivo in più per tornare in Italia e conoscere così il nostro enorme patrimonio storico culturale".