Gli italiani? Poco estroversi e ossessionati dalla privacy, secondo una ricerca

L’esperimento sociale ‘Hello Bench’, commissionato da Nescafé e condotto con la metodologia del web opinion analysis su un campione di 2500 italiani tra i 18 e i 55 anni, dona un quadro piuttosto critico verso le capacità di socializzazione degli abitanti del Belpaese.

Insomma, quando dobbiamo sederci in un luogo pubblico, dove andiamo? Nel posto migliore o nel posto più isolato? Preferibilmente quest’ultimo, secondo le risultanze della ricerca. L’82% degli intervistati va infatti a prendersi la panchina vuota o il sedile isolato della metro, piuttosto che condividere lo spazio con qualcun altro.

Voglia di socializzazione degli italiani? Zero, secondo una ricerca

La società è sempre più connessa e, sguardo chino sul telefono, facciamo più fatica a relazionarci con gli altri. Il modo più semplice per entrare in contatto con persone nuove è la condivisione di un gesto o di un’esperienza, positiva o negativa che sia. Altrimenti? Bèh, il 51% degli italiani rinuncia ad avvicinarsi a una persona che stuzzica interesse per diffidenza (23% dei casi), per timore (24%) o perché si preferisce guardare la propria bacheca sui social media (29%).

Per il 55% degli italiani è più semplice scrivere “ciao come va” su whatsapp piuttosto che dirlo a voce, perché così si evita la componente dell’ansia da contatto fisico. L’esperienza virtuale aiuta (secondo il 44% degli intervistati) a non mettere la faccia in caso di figuracce e permette di troncare il discorso quando non si ha più voglia di parlare (nel 63% dei casi). Tutta questa virtualità soddisfa il 52% degli intervistati, che crede che i social media siano sufficienti a soddisfare il bisogno di relazionarsi con gli altri.

Volete socializzare di brutto? Seguite l’esempio di questo tizio

Mezzi di trasporto, panchine, piazze: perché non si prova a socializzare fuori come lo si fa online? Il 63% degli intervistati dice che non vale la pena “sbattersi”: tra questi il 22% dice che “tanto queste persone difficilmente si incontrano di nuovo” e il 33% addirittura pensa che sia meglio concentrarsi sulle amicizie che già si hanno piuttosto che aprirsi in confidenze a uno sconosciuto. Di questi luoghi non luoghi è la panchina a rappresentare meglio la voglia di privacy, ma è ampiamente visibile anche il modo di fare nelle metropolitane, con persone che scalano il posto man mano che si svuota la carrozza fino a conquistare l’agognato “angolino” con sedile vuoto a fianco.

Quali sono le attività importanti sul cellulare che “impediscono” la relazione nel mondo esterno? Le chat con i conoscenti (36%), la carrellata sui social delle bacheche altrui (44%), la musica con le cuffie (23%). Insomma, tutte cose che esistono anche nella vita fuori, compresa la musica, che volendo si potrebbe condividere scalando una cuffietta come si faceva un tempo quando non tutti avevano un lettore cd!

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