Marco Bianchi: "La pandemia ci ha aperto gli occhi. Mangiamo meno carne e pensiamo agli allevamenti intensivi"

Ilaria Betti
·.
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(Photo: Gaia Menchicchi)
(Photo: Gaia Menchicchi)

“Il consumo di carne rossa e processata è diminuito durante la pandemia e non me ne stupisco. Un hamburger al volo a cena, un panino col prosciutto: prima ne abusavamo perché li reputavamo cibi ‘veloci’, perché non avevamo tempo. Ora di tempo ne abbiamo in abbondanza e a giovarne sarà anche il nostro regime alimentare”: sono queste le parole di Marco Bianchi, food mentor e divulgatore scientifico della Fondazione Umberto Veronesi. Ad HuffPost Bianchi commenta il dato dell’OICB, l’Organizzazione Interprofessionale della Carne Bovina, secondo il quale durante la pandemia il consumo di carne bovina è diminuito del 30%. Malgrado l’impatto negativo sul settore, il calo è sintomatico di un cambiamento in atto: “Questo stop forzato a cui stiamo assistendo porta con sé anche qualcosa di positivo: ci sta spostando verso uno stile di vita più consapevole”, aggiunge Bianchi.

La chiusura di ristoranti, hotel, caffè, bar e mense, unita alle forti restrizioni imposte alla circolazione in ambito comunitario e al rallentamento delle attività di macellazione durante il lockdown, hanno comportato pesanti ripercussioni nel settore del bovino da carne, determinando un crollo delle vendite, come riporta Confagricoltura. Il comparto più penalizzato quello del vitello a carne bianca, destinato in prevalenza ai settori ristorazione e alberghiero. Ma qual è l’impressione dei consumatori? Da una parte, il virus, “saltato” dagli animali all’uomo, ha scatenato in alcuni il timore degli allevamenti intensivi. Dall’altra, c’è chi preferisce non acquistarla in favore di altri alimenti, scoperti o ri-scoperti di recente.

“La nostra vita ha acquistato un altro ritmo. Stiamo diventando più riflessivi. Facciamo una spesa ponderata, magari non tutti i giorni, pensiamo di più a cosa cucinare e comme...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.