Italiano ucciso in Romania: la moglie avrebbe pagato per l’omicidio

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La Procura di Roma ha aperto un fascicolo sul caso del cittadino italiano ucciso a calci e pugni in Romania il 30 dicembre 2019: sono stati arrestati due ragazzi di poco più di 20 anni e la moglie, che sarebbe stata la mandante dell’omicidio.

Italiano ucciso in Romania: si indaga sulla moglie

Dei fatti si è avuta notizia solo diversi giorni dopo rispetto a quando hanno avuto luogo. Stando a quanto emerso, l’uomo, un 63enne originario di Roma, sarebbe stato aggredito a calci e pugni da due 22enni e dalla moglie, una 32enne. L’aggressione è avvenuta in Romania, paese d’origine della donna e con ogni probabilità anche dei due ragazzi. In base a quanto accertato, sarebbe stata proprio lei a richiedere che il marito venisse ucciso. Si è inoltre scoperto che aveva una relazione con uno dei due ventenni coinvolti.

Non solo, per compiere il delitto avrebbe loro corrisposto una somma in denaro pari a circa 500 euro. Ancora non sono chiari i motivi che hanno spinto la donna a ordinare il misfatto né i rapporti che correvano tra i due nel periodo precedente al terribile omicidio. Ignoto è anche il luogo in cui si è consumato l’omicidio. Ciò che è chiaro è che le forze dell’ordine hanno posto in stato di arresto sia lei sia le due persone che ha ingaggiato.

Il Pubblico Ministero di Roma, appresi gli elementi necessari, ha iniziato le indagini per omicidio volontario aggravato in concorso. A coordinare queste ultime è preposto il procuratore aggiunto Francesco Caporale e il sostituto Eugenio Albamonte.