Italo va negli Usa, accettata l'offerta da due miliardi del fondo Gip

Marco Valsecchi
Italo va negli Usa, accettata l'offerta da due miliardi del fondo Gip

La campanella più attesa di questa prima parte di 2018 non suonerà. L'iter che avrebbe dovuto portare Italo-Ntv a Piazza Affari, giunto ormai nella sua fase conclusiva dopo la presentazione lo scorso 23 gennaio della domanda di quotazione da parte della società di trasporto ferroviario, che sarebbe dovuta entrare in Borsa entro febbraio, si interrompe, dal momento che il cda guidato dall'amministratore delegato Flavio Cattaneo ha deciso di accettare l'offerta avanzata dal fondo statunitense Global Partners III, che nei giorni scorsi aveva messo sul piatto 1,9 miliardi per il 100% del capitale sociale e ieri si è spinto fino a un controvalore complessivo di 1,98 miliardi di euro, totale a cui si arriva sommando 1,94 miliardi di valorizzazione, il dividendo da 30 milioni deliberato dall'assemblea lo scorso 19 gennaio e 10 milioni di spese per l'interrotto processo di quotazione. "Nuovo Trasporto Viaggiatori rende noto che i soci di seguito indicati hanno deciso di accettare l'offerta presentata da Global Infrastructure Partners III funds", recita la nota diffusa al termine della nuova riunione del consiglio di amministrazione terminato poco prima di mezzanotte, dopo essere iniziato questo pomeriggio alle 17, proprio allo scoccare dell'ora che Gip aveva indicato per la scadenza dell'offerta, dopo che i lavori erano stati aggiornati ieri e un più ampio spazio temporale era stato concesso alla riflessione. 

Per chi si preoccupa di una perdità di italianità, valgono a questo punto le rassicurazioni che il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, ha dato ieri sera dagli studi di La7, ospite di Lilli Gruber. "Non è pezzo di Italia che se ne va, e un investimento che arriva in Italia: fa parte dell'integrazione che deve avvenire attraverso accordi tra imprese ad alta tecnologia", le parole del ministro, che oggi ha diffuso una nota congiunta insieme al titolare dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, per sottolineare che  "è molto positivo che vi sia un grande interesse da parte di potenziali investitori su Ntv". Nella nota dei due ministri, si sottolinea che "il merito va alla capacità degli imprenditori, del management e delle istituzioni finanziarie, a partire da Banca Intesa, che hanno costruito una grande azienda di servizi con investimenti molto significativi e che hanno saputo con coraggio superare anche momenti di difficoltà", ma si rileva anche che lo sbarco in Borsa avrebbe rappresentato  "il perfetto coronamento di una storia di successo".

La scelta del consiglio di amministrazione, a conti fatti, riflette la posizione espressa quello che, col 19,2% del capitale, è attualmente il principale azionista di Italo. Interpellato dai giornalisti, il ceo di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina aveva infatti chiarito la posizione della banca: "La partecipazione non è strategica, quindi miglior valorizzazione possibile e si chiude l'operazione". Il prezzo offerto dall'investitore internazionale specializzato nelle infrastrutture, che gestisce per i propri investitori 40 miliardi di dollari e ha tra i suoi asset gli aeroporti di Edimburgo e Londra Gatwick, è evidentemente parso consono.