La Casa Bianca indagò su una sballata teoria cospirazionista che chiamava in causa l'Italia

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AGI - Nelle ultime settimane del mandato presidenziale di Donald Trump, il capo di gabinetto della Casa Bianca, Mark Meadows, chiese al dipartimento di Giustizia di verificare la fondatezza di alcune idee cospirazioniste sui brogli elettorali alle elezioni presidenziali di novembre.

La teoria cospirazionista Italygate

Tra queste, figura la cosiddetta 'Italygate', una teoria diffusa sul web in Italia, secondo cui sarebbero stati usati strumenti militari e satellitari italiani per violare il software che gestiva la raccolta dei dati elettorali, e spostare milioni di voti da Trump a Joe Biden. Lo riporta il New York Times, che cita cinque email inviate, a dicembre, da Meadows all'attorney general Jeffrey Rosen, che aveva preso il posto del dimissionario William Barr.

Per il democratico Durbin è fondato il tentativo di influenzare il processo di certificazione del voto

Tutte le teorie complottiste si sono però rivelate infondate. L'esistenza delle email è stata rivelata dalla commissione Giustizia del Senato. "Rappresentano la prova - ha commentato il senatore democratico Richard Durbin - di quanto fosse andato in profondità il tentativo della Casa Bianca di influenzare il processo di certificazione del voto".

"Chiederò che vengano raccolte tutte le prove dei tentativi di Trump di sovvertire il risultato elettorale attraverso il dipartimento di Giustizia". Secondo i cospirazionisti, tra cui alcuni blogger italiani considerati "noti propagatori di bufale", era stato usato un satellite italiano per "bucare" il software della società Dominion. Si citava anche la confessione di un ex agente della Cia. Sui social venne lanciato l'hashtag #ItalyDidIt che, per alcune ore, divenne tra i più popolari. 

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