Ius culturae, Enrico Letta dichiara: “Va fatto subito”

Ius culturae

Per Di Maio lo Ius culturae “non è la priorità”. Si tratta invece di un tema caro tra le fila del Pd, al cui interno però non mancano le divergenze. La sottosegretaria del Pd Alessia Morani si è detta dubbiosa. Su Facebook, infatti, ha scritto un post “con la consapevolezza che attirerò molte critiche ma anche con la convinzione di interpretare il “sentiment” della maggioranza delle persone che guardano con simpatia al nostro governo. Premetto che lo Ius culturae è un principio sacrosanto ed una legge di grande civiltà ma riprendere ora il dibattito sull’approvazione di questo provvedimento è un errore”. Al Foglio Matteo Renzi, leader di Italia Viva, ha precisato: “Se ci sono i numeri, e Di Maio ci sta, facciamo lo Ius culturae”. E ancora: “Se non ci sono i numeri, perché i Cinque stelle non ci sono, prendiamone atto. Ma non trasformiamolo in un tormentone come è stato fatto dal governo nel 2017, con un tragico errore”. Ad avere fretta è invece Enrico Letta, ex premier e direttore della scuola SciencesPo di Parigi.

Ius culturae, le dichiarazioni di Letta

In un’intervista al quotidiano Repubblica, Enrico Letta ha invitato il governo Conte-bis a procedere tempestivamente con i lavori per la realizzazione della legge che permetterebbe ai bambini stranieri di ottenere la cittadinanza italiana al 12esimo anno d’età. Della stessa opinione Giuliano Pisapia.

Letta ha dichiarato: “Va fatto subito, trovando la giusta mediazione tra alleati”. E ancora: “È urgente e che con questa maggioranza si può fare. È un modo per dire a quei giovani che abbiamo fotografato nelle piazze, lodando i loro slogan e il loro entusiasmo: vi prendiamo sul serio e riconosciamo che esiste un problema di sottorappresentazione delle vostre idee, dei vostri interessi”. Secondo Letta il governo giallo-rosso può raggiungere un accordo sullo Ius culturae perché “quando si governa in coalizione le cose vanno fatte insieme”. A tal proposito ha elogiato il suo partito, spiegando che “questo è uno dei temi sul quale si gioca la capacità del Pd di dimostrare leadership e al tempo stesso rispettare gli alleati. Il momento è ora, non si aspetti per ottenere di più”.

Dicendosi favorevole all’ampliamento del voto ai 16enni, provvedimento da tempo sostenuto dalla Lega di Matteo Salvini, ha affermato: “Il mio lavoro sono i ragazzi. È a loro che bisogna pensare”.

Enrico Letta contro Salvini

La legge “deve essere approvata solo dopo avere dimostrato che c’è un modo efficace e diverso da quello di Salvini di governare i flussi migratori e di fare sul serio politiche di integrazione”, attacca Letta. A tal proposito ha continuato: “Il paese è profondamente diviso sul tema dell’immigrazione e non basterà approvare una legge sullo Ius culturae per eliminare le tossine del razzismo inoculate da Salvini. Anzi, rischia di avere l’effetto contrario perché ora non sarebbe compresa”. Così Letta ha attaccato l’ex ministro dell’Interno.

Quindi si è detto paziente e fiducioso: “Aspettiamo giugno del prossimo anno. Diamo il tempo agli italiani di apprezzare la nostra azione di governo e poi approviamo lo Ius culturae. Sono anni che diciamo che dobbiamo ritornare in sintonia con il popolo. Per farlo, però, occorre prestare davvero l’orecchio a quello che sente il popolo. Abbiamo una grande occasione per dare serenità al paese e per fare sentire a tutti ma proprio a tutti che siamo un unico popolo a prescindere dal colore della pelle”.