Ius culturae, Grasso: troppe retromarce, servono scelte giuste

Pol/Vep

Roma, 2 ott. (askanews) - "Nei giorni scorsi sono stato colpito positivamente dalla notizia che una proposta di legge presentata da LeU sia alla Camera che al Senato a inizio Legislatura, quella sul Ius culturae, fosse tornata al centro del dibattito parlamentare alla Camera insieme ad altri disegni di legge di altri gruppi parlamentari, compreso Forza Italia. Una buona notizia durata troppo poco. Il timore di Salvini ha portato a troppo frettolose marce indietro nei partiti di maggioranza. Ricordo a tutti che lo stesso timore bloccò una legge simile nel 2017, e Salvini ha comunque aumentato i suoi consensi". Lo scrive su Facebook il senatore Pietro Grasso (LeU), primo firmatario della legge sulla cittadinanza in Senato.

"Non credo che sia questa la strada giusta, anche perché significherebbe continuare a lasciare a lui l'agenda politica e mediatica del Paese - sottolinea Grassp -. Lo ribadisco oggi, lo dico da sempre. A tantissimi giovani italiani senza cittadinanza è negato da troppo tempo un diritto. Sono bambini e ragazzi nati e cresciuti qui, che parlano italiano, studiano nelle scuole italiane, giocano con i nostri figli e nipoti. La loro cultura è quella italiana e l'integrazione è già una realtà che va formalizzata con una legge giusta. Se stiamo al Governo è per fare scelte importanti. Scelte giuste, anche coraggiose se necessario".