Ius culturae, Morani: principio sacrosanto ma momento sbagliato

Pol-Afe

Roma, 29 set. (askanews) - "Scrivo questo post con la consapevolezza che attirerò molte critiche ma anche con la convinzione di interpretare il 'sentiment' della maggioranza delle persone che guardano con simpatia al nostro governo. Premetto che lo ius culturae è un principio sacrosanto ed una legge di grande civiltà ma riprendere ora il dibattito sull'approvazione di questo provvedimento è un errore". Lo scrive su Facebook Alessia Morani (Pd), sottosegretario al Mise.

"Una legge di questo tipo - spiega - deve essere approvata solo dopo avere dimostrato che c'è un modo efficace e diverso da quello di Salvini di governare i flussi migratori e di fare sul serio politiche di integrazione. Il paese è profondamente diviso sul tema dell'immigrazione e non basterà approvare una legge sullo ius culturae per eliminare le tossine del razzismo inoculate da Salvini. Anzi, rischia di avere l'effetto contrario perché ora non sarebbe compresa. Aspettiamo giugno del prossimo anno, diamo il tempo agli italiani di apprezzare la nostra azione di governo e poi approviamo lo ius culturae. Sono anni che diciamo che dobbiamo ritornare in sintonia con il 'popolo' e per farlo, però, occorre prestare davvero l'orecchio a quello che sente il 'popolo'. Abbiamo una grande occasione: per dare serenità al paese e per fare sentire a tutti ma proprio a tutti che siamo un unico popolo a prescindere dal colore della pelle", conclude.