Ius culturae, Sibilia: leggi su cittadinanza funzionano

Pol-Afe

Roma, 1 ott. (askanews) - "Sulla concessione di cittadinanza in Italia c'è poco da polemizzare: secondo gli ultimi dati disponibili, l'Italia è e resta il primo Paese per numero di rilasci, con un sensibile incremento negli ultimi dieci anni". E' quanto afferma il sottosegretario all'Interno Carlo Sibilia in merito alle notizie di stampa che denunciano presunte lungaggini burocratiche che impedirebbero all'atleta siberiana Alessia Korotkova di gareggiare in nazionale azzurra in quanto non ancora cittadina italiana a due anni dall'avvio delle pratiche.

"La nostra legislazione - aggiunge il sottosegretario - in materia di ius culturae funziona, dati alla mano: grazie agli incessanti sforzi organizzativi del Dipartimento per le libertà civili e l'immigrazione, è stato realizzato un deciso incremento dei procedimenti di cittadinanza definiti, cresciuti complessivamente del 10%nel 2018 e di quasi il 70% nel 2019. Il maggior numero di nuovi italiani ha meno di 19 anni: si tratta del 40% del totale delle concessioni, grazie alla possibilità di trasmettere la cittadinanza dal genitore neonaturalizzato al figlio e per elezione al diciottesimo anno di età".

"Dietro queste cifre ci sono persone che trovano nel nostro Paese la loro nuova Patria e i numeri dimostrano che il sistema funziona. Ferme restando le indispensabili tempistiche tecniche per l'esame dei numerosissimi fascicoli, nel nostro Paese tutti gli aventi diritto alla cittadinanza vedono la positiva conclusione dell'iter per il suo riconoscimento, per cui non si ravvisa alcuna necessità di modificare la legge in vigore", conclude Sibilia.