Ius Soli, Meloni annuncia: “Siamo pronti alle barricate”

ius soli meloni

Con l’insediamento a Palazzo Chigi del governo giallorosso, si è riaperta la discussione sulla questione della modalità di acquisizione della cittadinanza italiana, che attualmente è regolata dal cosiddetto Ius Sanguinis. Il 3 ottobre riprenderà, alla Commissione Affari costituzionali della Camera, l’iter della proposta di legge per modificare la normativa. Giorgia Meloni protesta contro l’ipotesi Ius Soli, annunciando: “Siamo pronti alle barricate“.

Giorgia Meloni contro lo Ius Soli

“Siamo pronti a fare le barricate per fermare la svendita della cittadinanza italiana“, scrive Giorgia Meloni sul proprio profilo Facebbok. La leader di Fratelli d’Italia invita i cittadini a recarsi ai banchetti del partito e a “firmare per dire no allo Ius Soli. Ti aspettiamo giovedì a piazza Montecitorio e sabato e domenica in tutte le piazza italiane”. Pochi giorni prima, la Meloni aveva lanciato un appello a Sergio Mattarella “per fermare questo scempio. Il governo più anti-italiano della storia ha deciso di svendere la cittadinanza italiana. PD e M5S sono pronti a far passare la legge Boldrini che aprirà le porte allo Ius Soli”.

Ius soli, culturae e sanguinis

La legge italiana, entrata in vigore nel febbraio 1992, prevede lo Ius Sanguinis, ovvero l’acquisizione della cittadinanza per naturalizzazione, per matrimonio o per nascita. Lo Ius Soli prevede invece che ottengano la cittadinanza italiana tutti coloro che sono nati sul territorio nazionale, senza alcuna condizione. Normative simili sono in vigore in Paesi quali gli Stati Uniti e il Canada.

Il Pd ha invece avanzato la proposta dello Ius Culturae, sulla base del quale acquisisce la cittadinanza italiana ogni minore nato in Italia o arrivato nel Paese entro il 12esimo anno di età, purché abbia frequentato cinque anni di studio e formazione per conseguire una qualifica professionale.