Ius soli, Salvini: no scorciatoie, norme attuali non si toccano

Asa

Milano, 25 mar. (askanews) - "Ribadisco che l'Italia è il Paese europeo che concede più cittadinanze con la normativa vigente, quindi non si capisce la necessità di fare scorciatoie". Lo ha detto il vicepremier e ministro dell'Interno, Matteo Salvini, a proposito di possibili margini di discussione con il M5s sullo Ius soli.

"Non vedo l'ora che tanti ragazzini compiano i 18 anni per far parte della nostra straordinaria comunità, però ribadisco che la cittadinanza arriva alla fine di un percorso. È una cosa seria. Si può dare per motivi eccezionali, come io stesso ne ho firmate, però la legge è questa e la legge non si tocca", ha aggiunto riferendosi in particolare al caso di Ramy, ragazzino di famiglia egiziana che era a bordo del bus dirottato il 20 settembre a San Donato Milanese da un uomo accusato di terrorismo.

"Io non bullizzo nessuno, difendo da chi bullizza: da chi strumentalizza un ragazzino di 13 anni per far politica come i 'tristi' della sinistra", ha concluso Salvini, a margine di una visita all'archivio storico del Policlinico, rispondendo a chi come Pif lo ha accusato di aver fatto "il bullo" con il 13enne Ramy invitandolo a farsi eleggere se vuole lo Ius soli.