Iv: Castelli doveva rettificare, pronti a incontrare ristoratori

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Roma, 20 lug. (askanews) - "I ristoratori italiani, ingiustamente colpevolizzati e danneggiati dalle parole pronunciate dalla viceministra Castelli, meritano tutta la solidariet possibile. Si tratta di una categoria che sta subendo pi di altre e in maggiore profondit gli effetti economici negativi della pandemia. Ai 50mila ristoranti che hanno sottoscritto la lettera promossa da Gianfranco Vissani, alle associazioni che in queste ore hanno protestato anche di fronte a Montecitorio, a realt nuove come Aios RistorAzione Italia promossa da un ristoratore simbolo di Palermo come Gigi Mangia voglio dire 'non siete soli', anche in Parlamento. Non tutta la maggioranza di governo la pensa come la viceministra Castelli, che invece di attaccare la stampa avrebbe potuto subito precisare, rettificare e chiedere scusa. Non tutti i partiti sono disposti a coprire un evidente scivolone, totalmente insostenibile. Ad esempio non Italia Viva. Se c' interesse a trovare insieme delle soluzioni, con alcuni colleghi siamo pronti e disponibili ad un incontro. Sicuramente non possiamo battere da soli il Covid e i suoi effetti, ma potremo denunciare, aprire un dialogo con sindaci e con i dirigenti pubblici, provare a interloquire con la parte sana della pubblica amministrazione per sconfiggere la folle e insensata deriva burocratica". Lo dichiarano i deputati di Italia Viva Michele Anzaldi e Luciano Nobili. "I ristoranti hanno bisogno di aiuti - proseguono Anzaldi e Nobili - per rimanere aperti e ripartire, non certo di consigli per riconvertire le loro attivit in non si sa bene cosa. Il problema, purtroppo, non di facile soluzione e qualunque sforzo di questa maggioranza trova ostacoli fortissimi innanzitutto nella burocrazia, o peggio nell'inefficienza di molti uffici pubblici. Il tutto amplificato all'inverosimile, come scrive Mario Calabresi sulla sua newsletter "Altre storie", dallo smart working, un'idea giusta trasformata troppo spesso in queste settimane nell'ennesima arma distruttiva fornita al burocrate contro imprenditori, partite Iva, autonomi. E' difficile immaginare una soluzione efficace nella situazione in cui ci troviamo, ma sono certo che nella maggioranza vi sia la volont di fare tutto il possibile, perch dal lavoro dei ristoratori dipende non soltanto una fetta di Pil e di introiti per lo Stato, dipendono non soltanto centinaia di migliaia di posti di lavoro, dipende non soltanto la sopravvivenza di tante imprese, ma anche la qualit della vita, del benessere e del decoro delle nostre citt. Alziamoci tutti insieme e combattiamo contro la burocrazia. Con i miei colleghi di Italia viva ci siamo, se volete".