Iv, Faraone: non siamo il bonsai del Pd, guardiamo oltre

Pol/Bac

Roma, 26 feb. (askanews) - "Italia Viva è un partito riformista, non userei più la parola sinistra. Chi pensa che siamo un bonsai del Pd sbaglia". Lo afferma, in un'intervista a Panorama, il presidente dei senatori di Italia Viva Davide Faraone.

"Confondere la libertà di espressione con la convenienza è un errore. Noi fin dalla prima Leopolda - prosegue - abbiamo inaugurato una stagione di irregolarità. I cento punti che promuovemmo dieci anni fa erano una novità assoluta nel mondo della sinistra tradizionale, che vedeva l'essere parrucconi come sinonimo di qualità. Quando a proporre iniziative sono i Cinque stelle, il Pd o Leu è il governo che agisce, quando lo facciamo noi mettiamo in piedi dei ricatti. È curioso. Noi portiamo avanti le idee per cui siamo nati. Dal primo giorno abbiamo detto che con il Movimento stiamo facendo un percorso temporaneo, non abbiamo il problema di doverci stare insieme anche in futuro. È questa la differenza tra noi e Zingaretti", continua Faraone che, riguardo al futuro del governo aggiunge :" Noi lavoreremo perché questa legislatura vada avanti e affinché diventi una legislatura costituente. Come Italia Viva abbiamo impedito il rialzo delle tasse, ma ora dobbiamo sbloccare i cantieri e concentrarci anche sul fatto che le nostre istituzioni sono in crisi e che il sistema va riformato. Se Salvini oggi non è premier, Simone Pillon non è ministro della Famiglia, Alberto Bagnai delle Finanze, Claudio Borghi del Tesoro, è grazie a Renzi. Se avessimo ascoltato Zingaretti avremmo tutto questo. Il paradosso è che chi ha impedito a Salvini di prendere i pieni poteri oggi viene considerato l'amico, mentre quello che glieli avrebbe concessi l'avversario. È surreale".

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