Iv: M5S, '13 domande a Renzi, non arretreremo di un millimetro'

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Roma, 15 nov. (Adnkronos) – "13 domande" per Matteo Renzi "a tutela del confronto democratico". Così il Movimento 5 Stelle sul suo blog, rivolgendosi al leader di Italia Viva. "Queste domande sono poste dal Movimento 5 Stelle nell'interesse di tutti i cittadini, a garanzia dei principi di piena trasparenza e accountability, che devono contraddistinguere l'operato di tutti i politici e che sono fondamentali per alimentare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni e nella classe politica. Su questi aspetti il Movimento 5 Stelle non è disponibile ad arretrare di un millimetro. La politica non può essere solo questione di rispetto delle norme, penali in particolare. Per noi la politica, in via primaria e imprescindibile, è questione di rispetto della dignità delle persone e di 'disciplina e onore'. In definitiva, è questione di 'etica pubblica'. Senza coscienza morale, il nostro Paese non ha futuro", si legge nel post accompagnato dall'hashtag #RenziRispondi.

"Senatore Renzi, lei ha definito un''ipotesi di scuola' il progetto mirato a creare una 'struttura di propaganda antigrillina' e a diffondere 'rilevazioni mirate a distruggere la reputazione e l’immagine pubblica' del M5S e di alcuni giornalisti. Ma a che tipo di 'scuola' e di 'offerta didattica' lei e i suoi collaboratori vi siete dedicati?", chiedono i 5 Stelle. "Questo progetto, già a una prima lettura, presenta una quantità impressionante di profili di illiceità (investigatori privati, siti anonimi, server sottratti alla legge italiana, diffusione di notizie false e diffamatorie etc.). Come mai lei, all'epoca segretario del Partito democratico, anziché prendere le distanze da questo inquietante progetto lo inoltrò, via iphone, senza alcun commento, a un altro suo collaboratore, ingenerando – oggettivamente – l'equivoco che la sua intenzione fosse di dar seguito a questo progetto?".

"Come mai", prosegue il M5S, "ha ritenuto di ribadire, ancora recentemente, la 'stima' nei confronti del giornalista che ha elaborato questo progetto, nonostante la palese violazione delle regole deontologiche dei giornalisti e il palese contrasto con la tutela dei diritti fondamentali degli esponenti del Movimento 5 Stelle e dei giornalisti presi di mira? Quali sono le ragioni per cui non vuole o non può stigmatizzare l'operato di chi ha lavorato a questo progetto? Il progetto prevedeva di far 'riprendere dai media tradizionali' questa campagna denigratoria grazie a 'una serie di interlocutori, nei giornali e nelle tv, con cui costruire un rapporto personale e fiduciario'. Non ritiene di doversi scusare con il Movimento 5 Stelle e con le persone che il piano da lei ricevuto e trasmesso si proponeva di 'distruggere' e 'diffamare'?".

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