Iv, Renzi lancia sfida riformista a Pd anche su alleanza con M5S

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Un'assemblea per fare il punto della situazione con l'avvio del governo Draghi, quella di Italia Viva di domani che inizierà con l'intervento di Matteo Renzi attorno alle 11. Fonti Iv oggi hanno anticipato alcuni punti. Intanto le emergenze del paese, a partire dall'urgenza del piano vaccini e del dl sostegni. Il tutto inquadrato in un cambio di passo - e anche di personalità, a partire da Domenico Arcuri - da parte di un governo che Renzi, si spiega, rivendicherà di aver agevolato. "Ci sarà un po' di racconto dell'orgoglio per l'operazione Draghi, che tutti davano per impossibile, e che indubbiamente è un'operazione di successo innanzitutto per il Paese".

Ci sarà anche il Pd nel discorso di Renzi. Il leader Iv, dicono i suoi, è intenzionato a lanciare un guanto di sfida ai dem sul riformismo, sui temi della giustizia, dei diritti, del lavoro: "Siete riformisti? dimostratelo su giustizia e sblocco dei cantieri". Una sfida sul riformismo che comprende anche il tema alleanze. Renzi ribadirà che la linea è quella del 'mai con populisti e sovranisti'. Una linea che non comprende i 5 Stelle. "Letta ha detto che vorrà incontrarci e siamo disponibili a confrontarci su un campo riformista. Perchè -spiega un big Iv- se il campo largo di Letta prende chiunque passa, compresi i 5 Stelle, allora non è un campo riformista".

E alle amministrative che accadrà? Il tema, quello della collocazione di Iv, è stato oggetto anche di una richiesta di congresso o comunque di un confronto da parte di parlamentari come Camillo D'Alessandro. E oggi si parla di un possibile sostegno al centrodestra da parte di Iv a Torino ma i renziani smentiscono: "Una cosa inventata. Ma se ancora non ci sono nemmeno i candidati in campo da nessuno parte? L'unica posizione che Iv ha preso è su Roma con il sostegno a Carlo Calenda. Il resto è tutto da verificare e da costruire".

Intanto la notizia della possibile fuoriuscita di due senatori da Iv di ritorno al Pd, 'ammacca' la vigilia dell'assemblea nazionale di domani. "Iv perde pezzi? Noi non abbiamo questa sensazione. Sono mesi che dovevamo scioglierci al sole e invece per ora a sciogliersi sono stati Conte e Casalino, il Pd ha perso il segretario, Leu si è divisa e in Più Europa si sono dimessi Bonino e Della Vedova...", si fa notare da ambienti di Italia Viva.

I due senatori in questione sarebbero Eugenio Comincini e Leonardo Grimani. Già da ieri girava forte il tam tam in Senato. Il primo, fino a questo momento, non ha fatto trapelare nulla. E da Iv dicono che "non ha ancora deciso, si prende ancora un po' di tempo. Ma se decide di andare, ci saluteremo con il sorriso. Qui a Eugenio vogliamo tutti bene".

Il secondo ha spiegato all'Adnkronos che "ora non è all'ordine del giorno un cambio" ma "è normale -specifica Grimani- che da riformista si presti attenzione alla nuova segreteria". Certo se dovessero arrivare nuovi innesti al gruppo Pd al Senato, il presidente Andrea Marcucci allargherebbe ulteriormente la sua 'base di consenso': attualmente i senatori di Base Riformista sono 23 su 36.