Iva sulla patente dal 2020: Sì per le auto, no per le moto

iva patente

Iva sulla patente dal 2020. Ci è voluto un decreto ma alla fine la vicenda legata alle prestazioni offerte dalle scuole guida è arrivata all’ultimo capitolo. L’iva si pagherà a partire dal prossimo anno e non sarà retroattiva. Interesserà coloro che vorranno conseguire la patente B o la C1. Al momento non dovrebbe interessare la Patente A, quella legata ai motocicli. L’agenzia delle entrate ha risolto e accolto la sentenza della comunità europea datata marzo 2019. E’ decaduta l’esenzione in vigore dal 1972.

Iva Patente: cosa cambia

Non ci sarà il recupero retroattivo per le patenti conseguite dal 2014 in poi come era stato preventivato dalla sentenza di Marzo. Le autoscuole italiane hanno l’obbligo dell’imposta IVA. A questo si erano opposte le associazioni di categoria che avevano indetto uno sciopero (18 settembre) chiudendo le attività di autoscuola in tutto il paese.

Queste ultime hanno ottenuto un primo risultato positivo: non ci sarà la retroattività del provvedimento e l’esenzione dall’IVA è valida sino alla fine del 2019.

Quanto costerà ottenerla?

Parlando dal punto di vista prettamente economico con questa manovra il costo della patente dal 2020 aumenterà del 22%. Numeri alla mano ora per ottenere la patente di guida si arriva a spendere intorno ai 700 euro. Con l’IVA si spenderanno mediamente 854€. Il calcolo è stato fatto dopo che l’Agenzia delle Entrate ha revocato il regime di esenzione per le lezioni teoriche e pratiche di tutte le autoscuole italiane.

Già ottenere la patente rappresentava un costo importante per le famiglie italiane, ora con questo aumento lo sarà ancora di più. Il problema è che, come spesso accade, queste situazioni non riguardano direttamente i cittadini ma alla fine sono sempre loro a pagarne le spese peggiori. Anche questo è il caso.