Iva Zanicchi ricorda la "pantera di Goro"

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Iva Zanicchi ricorda Milva
Iva Zanicchi ricorda Milva

Il mondo della musica piange la scomparsa di Milva: la celebre cantante è deceduta a 81 anni. Anche Iva Zanicchi ricorda Milva, la “pantera di Goro”.

Iva Zanicchi ricorda e omaggia Milva

Intervistata da Andrea Laffranchi per il Corriere della Sera, Iva Zanicchi ripensa all’amicizia con Milva e omaggia il suo inestimabile talento.

Siamo sempre state amiche. E lo dimostra anche il fatto che, quando sono stata in ospedale lo scorso anno per il Covid, lei mi ha mandato dei messaggi. C’è stato un periodo in cui, quando entrambe avevamo le bambine piccole, ci siamo frequentate in privato”, ha svelato. Non nasconde l’ammirazione che lei e Milva hanno sempre avuto per Mina, la tigre di Cremona. La “pantera di Goro” e “l’aquila di Ligonchio” hanno sempre stimato Mina e la Zanicchi spiega:Credo sia partito tutto da Mina. Prima che lei arrivasse, le cantanti si presentavano composte e con i guanti lunghi: Mina si dimenava e così divenne la tigre. Poi arrivò Milva che effettivamente era una pantera sul palco.

Nessuna rivalità tra loro.Non potevi essere rivale di Mina, faceva tutti i sabati sera della Rai, la potevi solo invidiare. E Milva non potevi che ammirarla per quello che ha fatto all’estero, grazie anche a una perfetta conoscenza e pronuncia del tedesco, e per la qualità dei suoi progetti”, ha sottolineato.

Sul suo soprannome ha aggiunto: “Il soprannome, che non mi piaceva molto, uscì durante un colloquio con un dirigente Rai. Mi chiese da dove venissi e io gli spiegai che venivo da un paesino di mille metri sull’Appennino. E lui pensò che dopo tigre e pantera io sarei stata l’aquila. Sarebbe finita lì, se non che il mio ufficio stampa lo disse a Mike Bongiorno di cui sarei stata ospite in un programma radio. Mike mi presentò così: e se diceva lui una cosa diventava subito popolare”.

Commuove il ricordo dedicato a Milva: Grandissima sia come cantante sia come attrice. Come teneva il palco lei non lo faceva nessuna, si vedeva che c’era dietro la scuola di Strehler. Ti lasciava a bocca aperta per la forza che aveva in scena. Peccato che negli ultimi anni, complice anche il suo ritiro, sia stata dimenticata”.

Ripensando alla loro amicizia e al loro primo incontro, confida che si sono conosciute a un provino Rai a Bologna, dove mi aveva portato mio zio che credeva molto nella mia voce. Il provino non andò molto bene a me. Ero nella sala d’attesa e c’era una ragazza con una caccavella in testa e un naso che guardavo insistentemente perché ero infelice del mio, allora raffinato ma lungo. Iniziammo a parlare e a un certo punti uscì una signora che le disse: “Dai, finalmente ce l’hai fatta”. Dal nome capii che era la ragazza che mia mamma votava a un concorso di voci nuove”.

Quindi ha rivelato: La mia mamma anche negli anni dopo mi indorava la pillola. Mi diceva sempre “tu sei mia figlia, ma la Milva…”. Ogni volta che appariva in televisione mi chiamava in salotto. Le piaceva la cantante e non solo: “Ma guarda come è magra lei. E chissà come farà con quei capelli”. Io adoravo mia mamma, come poteva non piacermi Milva?”.