Iva Zanicchi: "Su sbarchi Ue ci ha lasciati soli"

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Posto che la sua esperienza con la politica è chiusa "a doppia mandata", Iva Zanicchi (europarlamentare dal 2008 al 2014, prima con Forza Italia poi con il Popolo delle Libertà) rivendica, in un'intervista a al quotidiano 'La Verità', di aver ripetutamente affrontato al Parlamento Europeo il tema dei migranti: "Facevo sempre lo stesso intervento, ed erano tempi non sospetti: dicevo che l'Italia è una mano tesa in mezzo al Mediterraneo e che non si può lasciarla da sola a fronteggiare gli sbarchi dei migranti. Ma se uno viene dal mondo della canzone nessuno ti da retta".  

All'europarlamento c'era anche Salvini e quando gli viene chiesto se si vedesse di rado in aula Zanicchi risponde: "Guardi che non è vero, Salvini è un gran lavoratore. Non mancava quasi mai, spesso votava e poi correva a Milano per una riunione sul territorio. E poi lui è uno che cerca di attuare quello che ha promesso in campagna elettorale". 

Ancora sull'Europa Iva Zanicchi aggiunge: "Non che io c'entri, ma da quando sono andata via la Ue mi sembra anche peggiorata. però ricordiamoci che l'Europa siamo noi, siamo noi italiani che scegliamo chi mandare a rappresentarci a Bruxelles. Ci vogliono politici in gamba che non si facciano mettere sotto da Germania e Francia che sono i paesi forti. La Ue fa figli e figliastri, non è uguale per tutti", giusto quindi "ribellarsi e lottare per fare sentire la voce dell'Italia".  

Quanto poi all'accordo di Malta sulla redistribuzione dei migranti, "vedremo se è stato ben congegnato e se funziona. Comunque è indispensabile trovare una soluzione nella quale tutti si facciano carico del problema. Ma ancora prima bisogna aiutarli a casa loro, su questo sono d'accordo con Salvini. Ho viaggiato in Africa e ho visto la situazione con i miei occhi", ovvero: "La fame, le guerre, bambini morire di sete in Burkina Faso, Congo, Angola....". 

"Mi pare logico che le loro mamme vogliano portarli in Europa a ogni costo e con ogni mezzo, io farei lo stesso. Dobbiamo farci carico dei Paesi poveri e aiutarli affinché le persone possano scegliere di rimanere", aggiunge Zanicchi affermando poi che è "impossibile accogliere come si deve decine di migliaia di persone e guardi che noi italiani non siamo razzisti. Troppo facile per Germania e Francia lasciare a noi il problema e puntare il dito accusandoci di razzismo. L'Europa deve aiutarli là, si può fare". "...il sistema dell'accoglienza deve avere alla base la dignità: invece al Sud gli immigrati vengono sfruttati dal caporalato e al Nord li paghiamo per non fare nulla", sostiene infine Iva Zanicchi.