Ivan Pechorin è caduto in mare da una barca in navigazione veloce nel Mar del Giappone

Ivan Pechorin
Ivan Pechorin

È morto in un incidente l’ennesimo top manager legato a Vladimir Putin: il 39enne Ivan Pechorin è caduto in mare da una barca in navigazione veloce nel Mar del Giappone e i decessi misteriosi che vedono come vittime sodali o smaccati avversari del leader del Cremlino aumentano. Ivan Pechorin era un top manager e dopo quella caduta fatale il suo corpo è stato ritrovato dopo lunghe ricerche sull’isola Russkij.

Morto top manager legato a Putin

Il manager, come tanti  altri morti in questi mesi, non era uno qualunque: era l’amministratore delegato della Far East and Arctic Development Corporation (ERDC), un’agenzia di cooperazione pubblico-privato “con un ruolo importante e strategico nell’ambito dell’energia e dell’industria aerea russa”, scive il Messaggero. Ed era uomo di assoluta fiducia di Vladimir Putin. La riprova? Pechorin era reduce dall’Economic Forum di Vladivostok organizzato dal Cremlino, proprio il summit nel quale Putin aveva incontrato gli uomini d’affari più importanti del Paese.

L’uomo dello “zar” a Vladivostok

Il manager era anche intervenuto con un panel incentrato sulla lotta alle sanzioni e dal titolo “La logistica di un mondo che cambia”. Neanche a dirlo c’è un precedente: il suo predecessore, il 43enne ex amministratore delegato della società Igor Nosov, era morto improvvisamente lo scorso febbraio a causa di un ictus. Lo aveva asseverato l’autopsia? No, perché l’autopsia non glie l’aveva fatta nessuno. Pochi gorni fa poi, a causa della caduta da una finestra di un ospedale di Mosca, era morto Ravil Maganov, presidente del consiglio di amministrazione di Lukoil.