J&J, Viola: "Probabile che venga consigliato agli over 60"

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Johnson & Johnson Viola
Johnson & Johnson Viola

L’immunologa Antonella Viola si è espressa sulla sospensione della somministrazione del vaccino Johnson & Johnson decisa dall’ente regolatorio americano dopo alcuni rari eventi trombotici e dal conseguente blocco delle consegne in Europa. L’esperta ritiene che queste scelte siano giustificate dalla volontà di tutelare la salute delle persone e la fiducia nei vaccini.

Viola su Johnson & Johnson sospeso

Intervenuta nel corso della trasmissione Otto e Mezzo in onda su La7, ha affermato che è “la dimostrazione che il processo di farmovigilanza sta andando avanti“. La scelta, ha chiarito, è legata al fatto che si sono verificati sei casi di trombosi in donne con meno di 48 anni: “Si tratta comunque di sei ersone su sette milioni di vaccinati, quindi davvero rari“.

Considerando però ciò che è accaduto con AstraZeneca, sospeso in diversi paesi europei a marzo per lo stesso motivo, il dubbio è che possa esserci lo stesso meccanismo. In ogni modo, ha sottolineato,chi ha già fatto il vaccino con AstraZeneca o dovrà farlo nei prossimi giorni può stare tranquillo: “I governi hanno agito con estrema cautela, addirittura forse con un eccesso di cautela. Nelle persone che hanno più di 60 anni infatti non si è verificata nessuna reazione avversa“.

Secondo lei è dunque molto probabile che, come avvenuto col siero di Oxford, il vaccino Johnson & Johnson verrà somministrato in via preerenziale per gli over 60. “In questo momento dobbiamo essere sereni perché tutto ciò che si stanno facendo è in funzione della salute delle persone. Se ci sono limitazioni, vanno accettate“, ha concluso.