Jaguar Land Rover carbon neutral in 2039 con elettrico e idrogeno

Red
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Image from askanews web site
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Milano, 12 feb. (askanews) - Jaguar Land Rover punta sull'elettrico, ma apre la porta anche all'idrogeno nel suo piano "Reimagine", che prevede l'obiettivo zero emissioni per produzione e flotta entro il 2039. La fase di sviluppo di veicoli a celle a combustibile, fa sapere il gruppo, "è già in corso ed entro i prossimi 12 mesi i primi prototipi saranno testati sulle strade del Regno Unito", dove dal 2030 no. Sul fronte dell'elettrico invece entro i prossimi 5 anni Land Rover lancerà 6 modelli ev, il primo è atteso nel 2024, mentre Jaguar si prepara a un "rinascimento" per diventare brand di lusso 100% elettrico già entro il 2025. Non ci sarà la nuova versione della berlina XJ, il cui nome sarà conservato per futuri progetti. Entro il 2030, l'elettrico rappresenterà il 100% delle vendite Jaguar, primo brand a lanciare un suv elettrico l'I-Pace, e il 60% di quelle Land Rover.

"La strategia Reimagine offre a Jaguar Land Rover una significativa accelerazione del suo percorso in armonia con la visione e le priorità in termini di sostenibilità di Tata Group. Insieme, aiuteremo Jaguar ad esprimere il suo potenziale così come rafforzeremo il fascino senza tempo di Land Rover, in modo da diventare il simbolo di un business realmente responsabile per i propri clienti, per la società e per il pianeta", ha dichiarato N Chandrasekaran, presidente Tata Sons, Tata Motors e Jaguar Land Rover.

Grazie alpino Reimagine Jaguar Land Rover prevede margini Ebit a doppia cifra e flussi di cassa positivi e di generare liquidità al netto del debito entro il 2025. Per affrontare la transizione Jaguar Land Rover rafforzerà la collaborazione con l'azionista di controllo indiano Tata Group, per "condividere i migliori applicativi per l'elaborazione dei dati e lo sviluppo di nuove tecnologie così come di nuovi software". Il gruppo conta di investire circa 2,5 miliardi di sterline l'anno per l'elettrificazione e lo sviluppo di nuove tecnologie e servizi, come l'abbonamento flessibile Pivotal (+750% di crescita), sviluppato insieme al venture capital InMotion, che sarà lanciato su altri mercati dopo il debutto positivo nel Regno Unito (+750% di crescita in un anno).

La strategia per riorganizzare la produzione invece si chiama Refocus e contiene anche il programma di taglio dei costi Charge+ per risparmiare oltre 6 miliardi di sterline entro la fine del 2021. Refocus prevede il mantenimento di tutti gli impianti produttivi ma un "consolidamento" di piattaforme e modelli anche per razionalizzare le forniture. Nel Regno Unito invece il gruppo ridurrà in modo "sostanziale" le attività non legate alla produzione.

"Oggi stiamo mettendo a frutto tutto ciò per dare una nuova vita al nostro lavoro, ai due brand e all'esperienza del cliente di domani. La strategia Reimagine ci consentirà di incrementare e celebrare, come mai prima d'ora, la nostra unicità. Insieme, possiamo creare un impatto maggiormente positivo e sostenibile sul mondo che ci circonda", ha affermato il Ceo del gruppo, Thierry Bolloré.