James Blunt racconta il vero significato di “You're Beautiful”. Ed è scioccante

Duccio Fumero
“Ho visto un angelo, di questo sono certo. Lei mi ha sorriso in metropolitana ed era con un altro uomo” canta Blunt. (Credits – Getty Images)

Era il 2005 e un giovane e pressoché sconosciuto James Blunt pubblicava il singolo “You’re Beautiful”. Una canzone d’amore nel più classico stile british pop e un successo mondiale. La carriera del cantante di Tidworth, un paese di 9.500 abitanti della contea del Wiltshire, prende il volo e Blunt diventa una delle star più luminose del panorama musicale del nuovo millennio.

Sono passati 12 anni da quel giorno e ancora il nome di Blunt è legato a filo doppio con “You’re Beautiful”. Anche troppo, come ha confessato il cantante britannico. Non solo perché dopo 12 anni vorresti passare oltre, ma anche perché Blunt ha confessato che ben pochi hanno capito il significato di quella canzone. Che è scioccante.

All’uscita del singolo la stampa aveva dichiarato che You’re Beautiful era stata ispirata da una ex-fidanzata di Blunt, Dixie Chassay, e lo stesso Blunt non aveva negato, raccontando di averla rivista un giorno in metropolitana, insieme al nuovo fidanzato, e che quell’incontro gli aveva ispirato le parole del suo successo.

E a leggere il testo, effettivamente il significato potrebbe essere quello. “Ho visto un angelo, di questo sono certo. Lei mi ha sorriso in metropolitana ed era con un altro uomo” canta Blunt, che poi continua “Sei stupenda, è vero. Ho visto il tuo viso in un luogo affollato, e non so cosa fare, perché non sarò mai con te”. Insomma, una dichiarazione d’amore stupenda per un vecchio amore. O no?

“Vieni etichettato con cose tipo ‘Oh, James Blunt. Non è così romantico?’. Beh ca**o, no, non lo sono. ‘You’re Beautiful’ non è una fott..a canzone romantica. Parla di un ragazzo completamente drogato che in metropolitana fa stalking alla ragazza di un altro, mentre questo ragazzo è di fronte a lui, e dovrebbe essere rinchiuso o sbattuto in prigione per essere un pervertito del genere” ha raccontato Blunt.

E, così, la canzone assume tutto un altro significato. “Ma non perderò il sonno per questo, perché io ho un piano” ha un suono minaccioso, così come “Lei ha potuto vedere dalla mia faccia che ero fottutamente fatto”, mentre “Ci dev’essere un angelo con un sorriso sul suo viso, quando ha pensato che ero io a dover essere lì con te. Ma è il momento di guardare la realtà in faccia, io non sarò mai con te”. Uno stalker drogato, insomma. Ben poco di romantico. E James Blunt vuole cantare altro.

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